Keb’ Mo’: non solo blues

Keb' Mo' è uno dei grandi del blues. Ma in questo album c'è anche molto altro: gospel, soul, r'n'b...

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Bluesamericana
di Keb’ Mo’ (Kind of blue)

Voto: 7


Polistrumentista con una spiccata preferenza per le chitarre (in particolare per quelle d’epoca), Kevin Moore aka Keb’ Mo’ debuttò ventunenne con Papa John Creach, violinista dei Jefferson Airplane, che lo volle con sé per quattro dei suoi album solisti. Keb’ Mo’ ha poi vinto tre Grammy Awards, suonato con mostri sacri del blues come Big Joe Turner e Albert Collins e fatto sì che un regista come Martin Scorsese lo inserisse nella serie televisiva Blues in qualità d’icona vivente. keb copertinaMa che non si pensi al canonico delta blues tutto sfiga e tristezze nere concentrate in dodici battute in sei ottavi, con costui. Ce n’è anche, certo, ma musicalmente parlando Mr Mo’ non è un conservatore: l’album è una piccola enciclopedia di musica black (c’è anche gospel, soul, r’n’b, Storyville Sound…) e “all american” in generale, country in primis, senza ombra alcuna di eccessivi autocompiacimenti. Direi bello, quasi didattico, sicuramente sincero e ben suonato. Molto ben suonato. Ad averne.

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Fulvio Bacci
Fulvio Bacci è nato, vive e lavora a Milano. È appassionato di storia, in particolare medioevo, e musica, cinema, lettura, basket, rugby, Irlanda e Scozia. Canta nella rock band milanese Minshara. Non è sposato e non ha figli. Si diletta di scrittura ma proprio perché non ha niente di meglio da fare. Fumatore accanito. Non ha soprannomi tranne "Ginocchio". Ha amici molto spiritosi.