Cinque rapper affamati e folli

Rayden, Baby K, Clementino, Danti e Maxi B rileggono un brano intitolato "Steve Jobs"

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Steve Jobs Rmx
Interpreti vari
Voto 7+

Steve Jobs Rmx consiste in cinque differenti letture fatte da altrettanti artisti di una traccia di Rayden intitolata appunto Steve Jobs. I cinque rapper in questione sono lo stesso Rayden, Baby K, Clementino, Danti e Maxi B; tutti impegnati nel narrare il dualismo che riguarda la tecnologia, gli aspetti benevoli e malevoli di quello che è il boom del rap nato e seguito in rete. Questo remix potrebbe essere considerato una sorta di “avvertimento” a tutti coloro che si improvvisano rapper e, allo stesso tempo, un ringraziamento a chi, sfruttando al meglio il web, riesce ad avere una meritata visibilità.Stili molto diversi permettono di soddisfare i gusti dei fan: Rayden con le sue metafore calcistiche, Baby K che sottolinea i tempi duri del rap e fa intravedere un velo di sana nostalgia per la tag sui muri e non su Facebook. Clementino col suo flow partenopeo scivola come olio sul beat epico di Prez.
stevejobs_rmxDanti con i suoi sempre simpatici giochi di parole narra i nuovi mezzi attraverso i quali ascoltare musica e ironizza sulle nuove mode tecnologiche come il selfie.
Maxi B, a mio avviso, è stato l’artista più rap, colui che ha centrato meglio l’argomento, citando anche la frase più celebre detta da Steve: «siate affamati, siate folli».
Una curiosa falla è l’inversione errata delle parole della frase sopracitata, che nel video è stata riportata in inglese, sotto forma di fumetto.

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Tyrone Nigretti
Mi chiamo Tyrone, vivo a Milano ed ho 21 anni. Ho iniziato ad ascoltare il rap perché rispecchiava la mia persona: il rap dice le cose nello stesso modo con cui amo dirle io, in modo pungente ed efficace. Le prime recensioni le ho scritte con il desiderio di spiegare il rap e di dare un'interpretazione che desse peso e importanza ad ogni parola scritta nei testi. Questa passione si è intensificata a tal punto da desiderare di poter lavorare con il rap e per il rap. Grazie al rap, dal quale sono stato in qualche modo ispirato, ho scritto il mio primo libro: Fattore H, edito da Rizzoli.