Gozo regina di Google

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L’isola di Calipso, sorella minore di Malta, per i più è semplicemente Gozo. Piccolo paradiso vicino all’Italia: un’isola dove molti desiderano andare. A confermarlo i trend appena annunciati da Google per le ricerche fatte dagli italiani nel 2014: al primo posto tra le destinazioni ricercate c’è proprio Gozo. E non c’è da stupirsi, perché questo accogliente isolotto gode di molti vantaggi. L’arcipelago maltese vanta un clima che riporta medie annuali di 300 giorni di sole ed è ben collegato con l’Italia, grazie a numerosi voli diretti. Una volta atterrati all’aeroporto internazionale di Luqa, nel giro di un’ora, anche facendo uso dei soli mezzi pubblici, si può sbarcare a Gozo.
Gozo 2Meno abitata di Malta (solo 38.000 i residenti), meno trafficata e con una natura ancora selvaggia e incontaminata, Gozo è perfetta per vacanze di lunga durata, ma anche short break fuori stagione. Le spiagge di sabbia finissima dorata come Hondoq ir-Rummien o rossa come quelle di Ramla Bay e San Blas, si alternano a calette rocciose come la piccola Mgarrix-Xini, dove l’acqua del mare è sempre cristallina e i fondali perfetti per esplorare la fauna sottomarina. Gozo è infatti regina delle attività outdoor: diving, snorkeling, vela ma anche kayak, grazie alle spettacolari gole, come la stretta Wied il-Ghasri, un tempo rifugio dei pirati, da esplorare pagaiando. Grazie alla sua formazione rocciosa, Gozo nasconde incantevoli anfratti per il diving: famosissimo il Blue Hole nella zona di Dweira, dove si trova anche l’Azure Window e il Fungus Rock, lo skyline più celebre dell’isola. 
Attrazioni naturali come le saline, la baia di Xlendi, l’Inland Sea, scogliere a picco sull’acqua, creano un mix di roccia e mare che permette di fare belle arrampicate godendo di scorci di maestosa bellezza, mentre i suoi sentieri lungo la costa e all’interno dell’isola accompagnano i turisti in panoramiche passeggiate a piedi o in mountain bike. Inoltre c’è una solida offerta culturale: un’isola così piccola ha ben due teatri lirici e preserva alcuni tra i templi megalitici più antichi al mondo.
Gozo 1La sistemazione caratteristica a Gozo sono le farmhouse: vecchi casali in globigerina (la tipica pietra locale color del miele) splendidamente ristrutturati, spesso dotati di piscine private all’ombra di rigogliosi oleandri. Sono costruzioni tipiche che garantiscono una full immersion nell’habitat gozitiano, preservando la tradizione, ma spesso celando design ricercati e i confort più moderni come connessioni wi-fi o postazioni videogiochi per i ragazzi.
Molti apprezzano anche la cucina, a base di ingredienti locali e tipici del clima mediterraneo: vi suggeriamo di assaggiare i gbejniet (piccoli formaggi di pecora, alla base di molte ricette tradizionali); gli imqaret (dolci a base di datteri immancabili durante le feste di paese) o una qualsiasi ricetta a base di pesce freschissimo, magari da assaporare in uno dei ristoranti a bordo mare come quelli nella baia di Xlendi. Alcuni chef gozitiani, come George Borg, godono di sempre maggiore fama, grazia alla loro articolata ricerca culinaria che fa sposare l’uso di ingredienti freschi e della tradizione a ricette originali e innovative.

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Redazione
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