Archive, un collettivo per tutte le stagioni

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Restriction

degli Archive

(Dangervist /[PIAS])

voto: 7/8

Una storia curiosa, quella della band inglese degli Archive. Nasce per volontà dei fondatori Darius Keele e Danny Griffiths come band trip-hop, sulla scia di Portishead e Massive Attack ; vira poi verso una sorta di rock progressive psichedelico per qualche album e infine si trasforma in un collettivo musicale dedito a un interessantissimo art-rock dove psichedelia, elettronica, rock e tinte soul si fondono in un sound unico e caratteristico. Nello spazio di due album (Lights, del 2006 e Controlling Crowds, del 2009) la band arriva al numero uno nelle classifiche di Grecia, Polonia, Francia, Svizzera e Germania e partecipa a una miriade di festival musicali europei dove si fa notare per l’energia e la poliedricità delle composizioni. cover_114910112015_rEffettivamente pure quest’album risulta più che accattivante fin dai primi ascolti, variegato e molteplice com’è nel suo continuo rimpallare tra percussioni e batterie (elettroniche e non) al limite del tribalismo, synth poliedrici, chitarre distorte e atmosfere a volte angoscianti e a volte eteree e vicine alla ambient music. Non c’è un brano che primeggi sopra gli altri quanto a fruibilità, ma non per difetto: il livello di ciascuna singola composizione è più che buono. A volte forse si eccede un po’ in abbondanza per quel che riguarda gli arrangiamenti ma, pensandoci bene, è proprio questa la forza di quest’album: il collettivo e i suoi arrangiamenti. Un rischio di sovrabbondanza che a volte vale la pena di correre. Soprattutto, quando i risultati sono questi. E per chi volesse seguirli in territorio tricolore, da dove passeranno entro breve: 11 marzo a Bologna, Estragon; 12 marzo a Milano, Alcatraz; 13 marzo a Roma, Orion Live Club. Cheers!

 

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Fulvio Bacci è nato, vive e lavora a Milano. È appassionato di storia, in particolare medioevo, e musica, cinema, lettura, basket, rugby, Irlanda e Scozia. Canta nella rock band milanese Minshara. Non è sposato e non ha figli. Si diletta di scrittura ma proprio perché non ha niente di meglio da fare. Fumatore accanito. Non ha soprannomi tranne "Ginocchio". Ha amici molto spiritosi.

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