David Gilmour, nuovo album previsto per il 2015

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Non c’è sosta per David Gilmour che, nonostante i suoi 68 anni di età, dopo aver appena pubblicato The endless river, l’ultimo album della gloriosa storia dei Pink floyd, si sta dedicando alle registrazioni per il suo nuovo album solista.
Dalle indiscrezioni che si riescono a raccogliere pare che i tempi per la pubblicazione siano ancora lunghi, in quanto Polly Samson, moglie di David e autrice dei testi per gli ultimi album dei Pink floyd, come The division bell, nochè autrice del testo di Louder than words, unico brano cantato del nuovo disco, sta ancora scrivendo i testi dell’album che succederà ad On an island, uscito nel 2006.
Al disco seguirà sicuramente un tour, come è stato annunciato dallo stesso Gilmour, ma è precisa intenzione del chitarrista non esibirsi in grandi arene o stadi, ma in posti più piccoli e intimi, e soprattutto “senza fare maratone da 200 date”. Ricordiamo che per il tour di promozione del disco precedente, nel 2006, tenne concerti a Milano al Teatro degli Arcimboldi e a Roma all’Auditorium Parco della Musica, mentre nella parte estiva del tour si esibì a Venezia in Piazza San Marco e a Firenze in Piazza Santa Croce. E’ presumibile pensare che in caso di nuovo tour le location non si discostino molto da quelle passate.

Nell’attesa di novità godiamoci un brano d’annata, con una piccola curiosità: questo brano, che si intitola Raise my rent, fa parte del primo album solista di Gilmour, pubblicato nel 1978, e i fan più attenti noteranno subito come l’assolo che si sente ad inizio canzone è lo stesso che dopo 15 anni è stato ripreso, rivisitato ed inserito in What do you want from me, seconda traccia di The division bell, così come la stessa costruzione armonica del brano richiama moltissimo quella della sua canzone “erede”.

 

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".