SanBa, un’idea per rivitalizzare la periferia romana

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Quando l’arte diventa strumento di promozione culturale e riqualificazione sociale, uscendo dalle stanze dei musei per appartenere a tutti, si chiama arte pubblica. E quando l’arte pubblica contemporanea incontra San Basilio, quartiere della periferia Nord Est di Roma, prende il nome di SanBa.
 Il progetto sembra prendere alla lettera le parole e gli auspici dell’architetto Renzo Piano che da tempo si spende in favore della rivitalizzazione di quelle che chiama “le città del futuro”, le periferie urbane: «Le periferie sono la città del futuro, quella dove si concentra l’energia umana e quella che lasceremo in eredità ai nostri figli. C’è bisogno di una gigantesca opera di rammendo e ci vogliono delle idee. Le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni, i giovani devono salvarle».
SanBa è il progetto artistico nato dall’idea del team creativo di Walls guidato dal curatore Simone Pallotta che si occupa da anni di Arte Pubblica contemporanea; la manifestazione è realizzata con il sostegno dell’assessorato alla Cultura di Roma e con la collaborazione di Zetèma, Centro Culturale Aldo Fabrizi e Ater.
 Alla sua seconda edizione, torna a San Basilio fino al 28 febbraio per consolidare il rapporto con i cittadini e il cambiamento culturale in atto.
L’obiettivo è di rendere San Basilio un centro di produzione di arte e cultura partecipate attraverso laboratori rivolti agli studenti del quartiere, spettacoli di intrattenimento  e opere d’arte permanenti che restituiscono agli abitanti porzioni di territorio  in disuso come spazi dalla forte identità artistica.
Il luogo di elezione di SanBa 2015 sarà l’area verde tra via Corinaldo, via Loreto, via Arcevia e via Treia. Tutte le opere saranno proiettate su una facciata della piazza domenica 8 febbraio durante il primo appuntamento di SanBa con lo spettacolo e il groove di Sweat Drops, che insieme alle realtà musicali con le quali collabora da anni riscalderà anche la serata conclusiva di SanBa.
hitnes-new-murals-for-chichester-street-art-festival-01La seconda fase prevede una vera e propria performance di Arte Pubblica affidata al muralista di fama internazionale Hitnes (nella foto a sinistra uno dei suoi lavori). L’artista avrà il compito di realizzare su ben sei facciate un’imponente opera di arte pubblica che diventerà parte dell’estetica della piazza. 
L’imponente opera d’arte sarà presentata al pubblico la sera del 28 febbraio durante una grande festa, dove arte e spettacolo faranno incontrare i diversi agenti presenti sul territorio.

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Redazione
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