J-Ax , Il bello d’esser brutti

È un paradosso, continuo paradosso il disco di J-Ax. Uscito il 27 gennaio, Il bello di esser brutti desidera normalità e pop, pur avendo animo rock, animo hip-hop.

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Il bello di esser brutti
di J-Ax
Voto 8

È un paradosso, continuo paradosso il disco di J-Ax. Uscito il 27 gennaio, Il bello di esser brutti desidera normalità e pop, pur avendo animo rock, animo hip-hop. Il desiderio di scendere per poter essere vicino alle persone, come ogni vero artista è “obbligato” a fare. È un paradosso come chi potrebbe vantare la vita d’artista, non lo faccia.

81AyZBYImML._SL1500_Non ci spaventa essere al verde, dice J-Ax. A parer mio, almeno da quello che ho potuto vedere dai nipoti dello zio J-Ax, non c’è pericolo a questo giro.

Ogni artista dovrebbe essere consapevole di essere uomo, di conseguenza non perfetto. Si può parlare delle donne amandole, pur non avendole amate prima, amare i bimbiminkia, pur avendoli odiati prima, trattare argomenti in modo superficiale, pur non essendo superficiale. Bravo J-Ax, si cambia, si cresce, è Il bello di esser brutti.

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Tyrone Nigretti
Mi chiamo Tyrone, vivo a Milano ed ho 21 anni. Ho iniziato ad ascoltare il rap perché rispecchiava la mia persona: il rap dice le cose nello stesso modo con cui amo dirle io, in modo pungente ed efficace. Le prime recensioni le ho scritte con il desiderio di spiegare il rap e di dare un'interpretazione che desse peso e importanza ad ogni parola scritta nei testi. Questa passione si è intensificata a tal punto da desiderare di poter lavorare con il rap e per il rap. Grazie al rap, dal quale sono stato in qualche modo ispirato, ho scritto il mio primo libro: Fattore H, edito da Rizzoli.