Lorenzo Palmeri. Tra “erbamatta” e chitarre dal design avveniristico

È il creatore della famosa chitarra "Paraffina", amata da Lou Reed. Ma anche autore di canzoni raffinate che incide col l'aiuto di alcuni amici. Per esempio Saturnino

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Erbamatta
di Lorenzo Palmeri
(Mescal)
Voto: 7+


Secondo album per un artista che divide il suo tempo tra la vocazione di designer e la passione per la musica. Tra i suoi maestri, Bruno Munari e Isao Hosoe, con cui ha collaborato per diverso tempo. Avviato alla carriera di progettista, trova il modo di allacciare una concreta relazione con il mondo della musica inventando una chitarra in alluminio aeronautico chiamata “Paraffina”. La suonerà Lou Reed, che la userà come copertina del suo libro The Lou Reed songbook.
Poi prende coraggio e propone egli stesso colonne sonore per teatro, performance e installazioni. Tra i vari side projects, i concerti in duo con il Maestro Elio Marchesini (percussionista della Scala) con brani di musica d’ambiente e sperimentale. Nel 2009 tramuta in canzoni le sue aspirazioni musicali e fa uscire l’album Preparativi per la pioggia per la NunFlower di Stefano Senardi chiamando a collaborare Saturnino, Livio & Andy dei Bluvertigo. Franco Battiato duetta nel brano Qualsiasi spinta.
UnknownOra, a distanza di cinque anni, ecco nuove canzoni. Siamo lontani dalle prime formulazioni sonore, stavolta Palmeri sorprende per il buon lavoro sviluppato sia nella composizione delle liriche, sia per gli arrangiamenti avvincenti e modernissimi. Melodie raffinate e leggere si abbinano a tappeti sonori rivelatori di un bel lavoro di arrangiamenti. Lui canta e suona pianoforte e tastiere. Si è avvalso della collaborazione di Davide Ferrario alle chitarre, Saturnino al basso e Giordano Colombo alla batteria. Canzoni che catturano per immediatezza e orecchiabilità, ma che ad ogni nuovo ascolto rivelano preziosismi nascosti.
Dopo l’iniziale Memorie selettive, dove duetta con Pacifico, arrivano le melodie ispirate di Luce della sera e Cosa vedi tu? I temi sono quelli che toccano la sfera dell’intimo e delle eterne domande sul vivere. Per esempio …sapere cosa dà senso al tuo tempo… (Scrittura automatica) oppure …che cosa aspetti per essere felice… (Il punto). Sono almeno due i brani che sprigionano una certa forza rock, Gli anelli di Saturno e Parole malate. Altre canzoni: Gli spaventapasseri, dalla melodia vincente; mentre Milano muore e Cenere trattano delle problematiche metropolitane dove …la gente non si sente di partecipare… la gente che è stanca, la gente che è delusa… Un album che potrebbe sorprendervi.

 

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).