Hip hop: cronaca di un contest di beat a Milano

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Sabato scorso si è tenuto un contest di beat all‘Ib10686865_10205751465766979_3114236739887897174_nar, organizzato dalla crew Mck e hostato da Josh Mck. Il contest è stato molto apprezzato da tutti i partecipanti ma anche dal pubblico che ha potuto sentire una variazione di stile di chi è saputo passare dallo stile “vecchia scuola” a quello “nuova scuola” e viceversa, adattandosi al contesto e all’avversario. Un contest molto intimo che si è svolto in un piccolo bar di Milano, in zona piazzale Piola. Il premio in palio, modesto (100 euro appena) ha dato semplicemente quel pizzico di pepe in più alla serata.

Poi c’è stato anche chi, dopo la prima fase del contest è scappato e non si è più visto. E chi, purtroppo, forse per inesperienza, ha portato sul “campo di battaglia” beats troppo particolareggiati e non orecchiabili per un contest da strada come lo è stato quello all’Ibar. Peccato che i beatmaker non si siano portati mc ai quali fare rappare sopra i propri beats. C’erano davvero pochi Mc e questo ha stonato.

Si sa: molte volte, in questi casi è questione di fortuna e di come vengano sparate le cartucce, della bravura di fare la scaletta vincente. In questo è stato molto bravo il beatmaker DaRiò, il vincitore del contest, che è partito come un diesel per poi sparare la mina vincente alla fine che ha sorpreso tutti, compreso il suo avversario Zenbeat che, invece, i colpi migliori li ha sparati tutti nelle battute iniziali. Una perla tra queste è stato il beat Little problems.10246772_624375987655316_6429346086423051332_n

Una serata piacevole, divertente, all’insegna delle buone sonorità, che si spera possa essere la prima di una lunga serie.

 

 

 

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Tyrone Nigretti
Mi chiamo Tyrone, vivo a Milano ed ho 21 anni. Ho iniziato ad ascoltare il rap perché rispecchiava la mia persona: il rap dice le cose nello stesso modo con cui amo dirle io, in modo pungente ed efficace. Le prime recensioni le ho scritte con il desiderio di spiegare il rap e di dare un'interpretazione che desse peso e importanza ad ogni parola scritta nei testi. Questa passione si è intensificata a tal punto da desiderare di poter lavorare con il rap e per il rap. Grazie al rap, dal quale sono stato in qualche modo ispirato, ho scritto il mio primo libro: Fattore H, edito da Rizzoli.