Tremate, tremate, le Cards sono tornate!

44
0

Dove vuole arrivare Frank? Ormai è diventato Presidente degli Stati Uniti d’America, ha tutti ai suoi piedi, ha sbaragliato nemici e anche amici. E Claire? Ormai è la First Lady e la grande donna che c’è dietro ad un grande uomo. Ogni tanto cede:  “Siamo assassini, Francis” . Ma lui la rimette in pista:  “Siamo sopravvissuti…”
Con questo breve dialogo della coppia presidenziale più sleale, cattiva, sprezzante, vendicativa e assetata di potere, si conclude il trailer che annuncia l’arrivo della terza e attesissima stagione di House of Cards. Gira vorticosamente da settimane sulla rete e come theme musicale c’è Counting bodies like sheep to the rhythm of the war drums (“Contare cadaveri come si contano le pecore al ritmo dei tamburi di guerra”) del gruppo A Perfect Circle. Insomma, le premesse ci sono tutte, tradimenti e omicidi compresi sotto la bandiera a stelle e strisce nel nome di una “democrazia sopravvalutata”. Non resta che aspettare la notte tra il 27 e il 28 febbraio per trasferirsi idealmente a Washington e godere su Sky Atlantic delle gesta di Frank Underwood (Kevin Spacey) e Claire (Robin Wright).
Questa volta in parallelo con la programmazione americana.

CONDIVIDI
Tobia Dell'Olio
Sono del '68 e ascolto musica da sempre. La mia prima cassetta aveva sul lato a gli Alan Parson Project e sul b gli Imagination. Poi nel '79 la folgorazione grazie (infinite grazie, tantissime grazie!) all'insistenza di mio fratello: i Pink Floyd. Non contento negli anni successivi mi portò a spasso anche nel jazz e nella fusion. Da lì non mi sono più fermato, divorando ogni giorno musica e con la possibilità di farla ascoltare a tantissima gente grazie alla radio. Lavoravo infatti come speaker e mettevo "on air" la musica che più mi piaceva, senza imposizioni. Poco dopo ho iniziato a scrivere di musica e da circa 6/7 anni anche di serie tv e ho deciso di coinvolgervi in questa doppia mia passione.