Quando la solidarietà è in nome di Luciano

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Si avvicina il compleanno di Luciano, e tra le tante iniziative che più o meno in segreto i vari agglomerati di fan stanno organizzando, ve ne segnalo una per la quale non c’è alcun bisogno di segretezza, nessun vincolo di appartenenza, e ahimè nessuna possibilità di usarla come sgabello sul quale salire per divenirne protagonista.
Come forse molti di voi sapranno, Luciano è da sempre molto vicino alla Cooperativa Agricola La Collina di Reggio Emilia, il cui fondatore è stato il sacerdote Don Braglia.
Come per tutte le realtà che si autofinanziano, sono tempi difficili: La Collina si autofinanzia con quello che produce e con quello che raccoglie con le donazioni. Che sono sempre di meno e sempre più esigue.
Un gruppo di fan si è mosso per promuovere una raccolta di fondi per La Collina, alla quale andrà l’intero ricavato; un regalo doppio, visto che poi Luciano sarà avvisato di quanto è stato raccolto in suo nome e dai suoi fan per questa realtà locale che ha a cuore. Una sfida: fare alla Collina e a Luciano la sorpresa di raggiungere cifre “importanti” in suo nome.
Considerata la natura sociale, l’iniziativa è sicuramente meno scoppiettante e appetibile per chi sogna che Luciano lo ringrazi di persona. D’altro canto, proprio considerata la natura sociale, credo che mai come questa iniziativa possa essere definita davvero limpida e priva di quei meccanismi che spesso lacerano i gruppi di fan.Se vi andasse di partecipare, cercate su Facebook il gruppo pubblico Sosteniamo la Collina: Tanti auguri Luciano! (clicca qui).

Troverete tutte le modalità per partecipare, e finirete nell’elenco generale dei sostenitori che gli organizzatori faranno avere alla Collina, e che ovviamente sarà consegnato a Luciano.

For Your Eyes Only, ancora una volta.

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Chimena Palmieri
Sono Chimena Palmieri, classe 1963. Ho un diploma di Ragioneria, una Laurea in Sociologia, un lavoro presso l’Università Politecnica delle Marche. Ho un figlio, Francesco; ho amici, molti interessi e poche passioni. Sono nata a Castelfidardo, cresciuta a Numana, vivo ad Ancona: tutto in 30 chilometri, perché “Credo che la voglia di scappare da un paese con 20000 abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso e credo che da te stesso non ci scappi neanche se sei Eddie Merx”.