La figlia di Whitney Houston peggiora: morte cerebrale

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Secondo quanto riferisce il New York Post, Bobbi Kristina Brown, la figlia di Whitney Houston, sarebbe morta cerebralmente. Il quotidiano riferisce che un testimone oculare nell’ospedale di Atlanta, dove si trova ricoverata la ragazza, dopo la visita del medico avrebbe sentito urla nella sua stanza.
«È sembrato come se il dottore avesse riferito qualcosa di serio» ha raccontato «in quel momento ho davvero pensato che Bobbi Kristina fosse morta o che avessero detto che non si riprenderà più». Da quando è stata portata in ospedale sabato scorso, dopo essere stata trovata priva di sensi nella vasca da bagno, Bobbi Kristina, 21 anni, ha mostrato segni minimi di attività cerebrale e per il padre, il cantante Bobby Brown potrebbe profilarsi la drastica decisone di dover staccare la spina dei macchinari che tengono in vita la figlia.
Come già avevamo riferito (leggi qui), la figlia unica di Whitney Houston e Bobby Brown, era stata trovata priva di sensi nella vasca da bagno (la madre morì in identiche circostanze quasi tre anni fa) il 31 gennaio scorso. In un primo tempo si era detto che a ritrovarla era stato il compagno Nick Gordon. Invece i primi soccorsi le furono prestati dall’amico Maxwell Lomas. Lo riferisce Philip Holloway, avvocato di quest’ultimo: «Maxwell l’ha subito estratta dalla vasca e ha chiamato il 911, oltre ad allertare altre persone che si trovavano in casa. Ha poi fatto quanto in suo potere per aiutare i soccorritori a rianimarla». Lo scorso 15 gennaio Lomas era stato arrestato con l’accusa di minaccia a mano armata e possesso di stupefacenti, ma si era detto non colpevole. Il suo arresto non sarebbe legato alla presenza in casa della giovane.

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Redazione
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