I “numeri” rock’n’roll di Matthew Lee

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Nel suo primo showcase davanti alla stampa aveva proposto un vivace rock‘n’roll sbalordendo tutti per la grande energia che ha saputo sprigionare. Ora Matthew Lee sta per di iniziare un tour durante il quale, oltre alle canzoni del suo primo album, presenterà classici d’antan. La tournée si apre il 19, 20 e 21 febbraio con tre concerti al Jazz Club Le Meridien di Parigi e proseguirà in Italia. Ad oggi sono confermate queste date: 28 febbraio all’Una e Trentacinque di Cantù; 6, 7 e 8 marzo al Memo Restaurant di Milano; 12 e 13 al Lian Club di Roma; 15 a La Claque di Genova; 17 al Chattanooga di Bologna; 20 al Teatro Sociale di Piangipane (Ravenna), 28 al Teatro Verdi di Pollenza (Macerata) e i29 al Modo di Salerno.
Matthew Lee, innamorato del rock’n’roll da sempre, conquista al primo impatto per le sue straordinarie doti di performer, pianista e cantante. Ha già maturato una grande esperienza suonando soprattutto all’estero. Si racconta infatti che un produttore inglese abbia chiamato un ex discografico italiano segnalandogli che c’era un artista che meritava di essere seguito. Detto, fatto. Poco tempo dopo si è messa in moto la macchina della produzione discografica con la Carosello che, in attesa di licenziare l’album d’esordio, ha già pubblicato due singoli, È tempo d’altri tempi e Never neverland, che sarebbe la versione in inglese di un celebre pezzo di Edoardo Bennato, L’isola che non c’è.

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).