Dargen D’Amico e la “lobby dei semafori”

La “lobby dei semafori” è la società che ci blocca e noi che ci blocchiamo. Un po’ amando bloccarci. Insomma, una sorta di “l’hobby dei semafori”

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D’io
di Dargen D’Amico
(Universal)
Voto 8


Già dal titolo mi ha fatto venire in mente alcune letture interessanti riguardanti la fisica quantistica. Parlo del nuovo disco di Dargen D’Amico D’io, uscito il 3 febbraio 2015. 1423350102Ha sempre dimostrato con i suoi testi di essere più che un semplice rapper, di essere un cantautore della mia generazione, come non se ne vedono da tempo. Generazione che lui critica in modo negativo, ma dalla sua voce si evince anche comprensione verso chi, molto probabilmente, è spesso vittima della cosiddetta “lobby dei semafori”, che lui fa intendere essere la società che ci blocca e noi che ci blocchiamo, un po’ amando bloccarci. Così, con abile gioco di parole, diventa “l’hobby dei semafori”.
Sottolinea gli errori del padre, di un D’io, che un po’ siamo noi stessi.
Un disco che merita un ascolto approfondito e ripetuto più volte per essere gustato in tutte le sue forme.

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Tyrone Nigretti
Mi chiamo Tyrone, vivo a Milano ed ho 21 anni. Ho iniziato ad ascoltare il rap perché rispecchiava la mia persona: il rap dice le cose nello stesso modo con cui amo dirle io, in modo pungente ed efficace. Le prime recensioni le ho scritte con il desiderio di spiegare il rap e di dare un'interpretazione che desse peso e importanza ad ogni parola scritta nei testi. Questa passione si è intensificata a tal punto da desiderare di poter lavorare con il rap e per il rap. Grazie al rap, dal quale sono stato in qualche modo ispirato, ho scritto il mio primo libro: Fattore H, edito da Rizzoli.
  • Selfy LeClict

    Io quand’ho ascoltato “Bocciofili” sono rimasta sconcertata. Se questo è un cantautore della tua generazione, ringrazio il cielo di appartenere a una generazione diversa.