Ristorante? Prenota con The Fork

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IMG_5609Trip Advisor acquista due start up italiane, MyTable.it e restOpolis, e fa nascere The Fork piattaforma di prenotazione online per 5000 ristoranti in Italia. TheFork si affianca a LaFourchette, acquisita da TripAdvisor a maggio 2014, attiva in Francia, Spagna, Belgio e Svizzera, che dispone di una rete di oltre 20.000 ristoranti partner in Europa
La piattaforma è diretta dal management team de Lafourchette, impiega oltre 300 dipendenti in tutto il mondo e ha piani di crescita per l’espansione in nuovi mercati. Secondo i gestori conta già 6 milioni di utenti al mese e 3 milioni di download dell’applicazione. Ma come funziona il nuovo servizio?
Non c’è nemmeno bisogno di registrarsi, anche se chi desidera farlo guadagna punti fedeltà che danno la possibilità di ottenere buoni pasto gratis. Tramite il portale www.thefork.it, o la relativa applicazione per smartphone, i clienti dei ristoranti possono scegliere il locale in base alla zona, ai prezzi, al tipo di cucina e prenotare un tavolo con conferma immediata. Per la scelta possono avvalersi anche delle recensioni di chi nel locale c’è già stato: ci sono i giudizi più recenti da TripAdvisor e soprattutto le recensioni completamente affidabili scritte dai clienti che hanno prenotato con TheFork e effettivamente usufruito del ristorante. In molti casi è possibile vedere i menu completi con relativi prezzi e approfittare di offerte speciali, come menù a prezzo fisso e sconti fino al 50%, modulati anche in base al riempimento del locale in vari orari della giornata. La prenotazione online tramite TheFork è attiva 24 ore su 24, quindi anche a ristorante chiuso e gli sconti sono applicati automaticamente alla cassa, senza bisogno di coupon. Comoda è anche la possibilità di geolocalizzazione del locale

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Walter De Pace
Sono nato a Milano. Negli anni 80, laureato in filosofia, ho iniziato come copywriter all’Ufficio Pubblicità  di Rizzoli Libri.  Negli anni 90 ho collaborato con l’Europeo  - novità tecnologiche - e successivamente con Brava Casa, Anna, Milleidee e Max. All’inizio del nuovo secolo, addetto stampa alla start up che ha creato RCS WEB, ho continuato  a scrivere su Max,  con contributi al mitico spin off tecnologico Max 2.0 ora da collezionisti. Collaborazione proseguita in Gazzetta dello Sport.it.  Dal 2009 al 2012 ho scritto anche sul  mensile filosofico scientifico KOS. Il mio avatar l’ha  scelto mia figlia Irene, con la quale condivido l’idolatria per Bob Dylan, ma che non sopporta la mia passione per le opere di Mozart.