L’Amore conta

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È San Valentino.

L’Amore Conta è per me una delle più belle canzoni di Luciano. Certo una delle più significative. Quella che trovo perfetta per questa ricorrenza. Certo, non parla di un amore leggiadro, giovane, spumeggiante. Non parla di cuori trafitti e sospiri sulle panchine e sguardi fugaci.

Parla dell’Amore che resta, sempre, tra le persone, anche quando non si amano più. Parla dell’Amore che riesce a non distruggere, a essere brezza e non tempesta. Anch’io ho vissuto il momento per cui questa canzone è stata scritta. Credo che non sia mai stata scritta una canzone con più Amore di questa, quando in genere è ben altro che ci si butta addosso l’un l’altro.

Ci ho creduto fortemente, nell’Amore. Così tanto che quando è finito ho fatto di tutto affinché quell’Amore che mi aveva portato fino a quella persona ora non diventasse il mio peggior nemico. L’Amore è stata l’unica cosa che mi ha spinto a essere una persona migliore. L’Amore che avevo, che avrei voluto, quello che avevo perso.

Per questo io festeggio l’Amore che Conta, oggi.

No, mi spiace. A costo di deludervi non mi butterò a pesce nel mare di quelli che a questa data, come a Natale e ai compleanni – degli altri, in genere – si battono il petto di fronte al consumismo dilagante e al fatto che se ci si ama ci si deve amare ogni giorno e non solo nel giorno X.

Io alle ricorrenze ci tengo. Perché servono per focalizzare, fare il punto, mettersi a pensare. Quello che non tollero delle ricorrenze è che si festeggi senza pensare il COSA e CHI si sta festeggiando. E mai come a San Valentino c’è qualcosa da festeggiare: L’AMORE con la A maiuscola. L’Amore, quello che ti ritrovi dentro e pensavi chissà dov’era.

L’Amore, quello che ti fa mettere da parte l’orgoglio e ti fa telefonare, scrivere, mettere in macchina e fare chilometri su chilometri:
L’Amore, quello che è così parte di te che ci hai messo al mondo figli.
L’Amore che ti spinge a farti da parte perché sia felice l’altra persona.
L’Amore che ti fa andare avanti, che ti spinge a lottare.
L’Amore Conta, altroché se conta. Io me lo sono tatuato sulla schiena, che l’Amore Conta.

Per dirlo anche a quelli che non posso vedere. Che a quelli davanti glielo dico io. Io festeggerò questo San Valentino perché benedice l’Amore.

E se qualcuno non lo condivide pazienza: ma allora me la trovi, un’altra cosa capace di fregar la Morte. Perché altrimenti sarà lui, che si è fatto fregare la vita.

 

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Chimena Palmieri
Sono Chimena Palmieri, classe 1963. Ho un diploma di Ragioneria, una Laurea in Sociologia, un lavoro presso l’Università Politecnica delle Marche. Ho un figlio, Francesco; ho amici, molti interessi e poche passioni. Sono nata a Castelfidardo, cresciuta a Numana, vivo ad Ancona: tutto in 30 chilometri, perché “Credo che la voglia di scappare da un paese con 20000 abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso e credo che da te stesso non ci scappi neanche se sei Eddie Merx”.