Le migliori password della nostra vita

Ora Facebook permette il testamento digitale

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Dicono che superi i 30 milioni il numero di account Facebook appartenuti a persone morte. Rapporto Huffington Post del 2012…  Una nazione di profili alla memoria. Il che significa che l’appuntamento con la morte è anche l’appuntamento con la morte digitale. E per uno abituato a postare, commentare, partecipare e fare amicizia su Facebook a tempo pieno, l’idea di passare a miglior vita e lasciare il proprio proflo interrotto dev’essere una cosa che fa morire. Ecco che negli Usa (da noi non si sa) Facebook provvede con il Legacy Contract  e permette di nominare o un congiunto o un amico erede del profilo: costui potrà  scrivere un post commemorativo, rispondere alle richieste di amicizia, ma non potrà entrare col nome del defunto o leggerne i messaggi privati.  Oppure il defunto ha lasciato come sua volontà la cancellazione definitiva dell’account e a quel punto il cerchio si chiude. A proposito, avete letto Il cerchio di Eggers? E siete tranquilli?
L’immagine viene da un post di Mashable del 2013 dove tra i vari titoli si legge un inquietante Interfacciarsi con i morti

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori