Sansung Galaxy A. Chiamami selfie

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Galaxy A è la nuova gamma di smartphone   Samsung dedicata a chi amai i selfie. I nuovi Galaxy sono infatti dotati di fotocamera frontale da 5MP che integra alcune funzioni speciali ( Selfie Panoramico, GIF Animata, Bellezza Volto) che aggiungono un tocco creativo ad ogni autoscatto e , con la sicurezza della messa a fuoco costante dei singoli volti,  rendono ancora più semplice e immediato realizzare  selfie perfetti. Ovviamente tutte le immagini e i video possono essere condivisi rapidamente sui social attraverso la connessione 4G/LTE Categoria 4. Detto che i tre nuovi Galaxy denominati A3, A5 e A7, sono gli smartphone Samsung più sottili realizzati fino ad oggi ( lo spessore è rispettivamente di 6.9mm, 6.7mm e 6.3mm) e hanno  un design curato in ogni dettaglio, l’altro “plus” di questa nuova gamma è la scocca in metallo. Che è personalizzabile grazie al un’ampia varierà di colori esclusivi: Pearl White, Midnight Black, Platinum Silver e Champagne Gold. Mossi da un processore Quad Core Cortex di ultima generazione, (ma per l’A7 c’è  l’octacore a 64-bit analogo a quello dell’S5), i Galaxy A hanno  display SupeAmoled HD (da 4,5 “ per A3, da 5” per A5 e da 5,5” per A7) che garantisce immagini di alta qualità. I nuovi Galaxy A3 e A5 sono già disponibili al prezzo rispettivamente di 309,90 e di 409,90 euro. L’arrivo di Galaxy A7 è previsto invece per fine marzo.

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Walter De Pace
Sono nato a Milano. Negli anni 80, laureato in filosofia, ho iniziato come copywriter all’Ufficio Pubblicità  di Rizzoli Libri.  Negli anni 90 ho collaborato con l’Europeo  - novità tecnologiche - e successivamente con Brava Casa, Anna, Milleidee e Max. All’inizio del nuovo secolo, addetto stampa alla start up che ha creato RCS WEB, ho continuato  a scrivere su Max,  con contributi al mitico spin off tecnologico Max 2.0 ora da collezionisti. Collaborazione proseguita in Gazzetta dello Sport.it.  Dal 2009 al 2012 ho scritto anche sul  mensile filosofico scientifico KOS. Il mio avatar l’ha  scelto mia figlia Irene, con la quale condivido l’idolatria per Bob Dylan, ma che non sopporta la mia passione per le opere di Mozart.