Il gioco di Ripper. Prima online, poi per la vita

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9788807030727.500Prendete Sherlock Holmes, mettetegli accanto Esmeralda, una gitana astuta e curiosa, sir Edmond Paddington, colonnello inglese in pensione, Abatha, una sensitiva che può leggere il pensiero e comunicare con i fantasmi, aggiungete la maestra del gioco, Amanda, giovane enfant prodige che presto si iscriverà al MIT con il deliberato intento di riconquistare, per mezzo di una laurea ottenuta a pieni voti il suo amore perduto, e avrete il team di investigatori impegnati ad indagare on line su una serie di efferati omicidi. Inserite ancora un Navy Seal, mutilato e perfettamente addestrato, un cane da guerra con i denti in titanio, un nonno farmacista, bonario e lungimirante, una operatrice olistica che cura con il Reiki, i cristalli e i magneti e la sua corte di stravaganti clienti, un gatto che si chiama Salvate-il-tonno e avrete un vaga idea di chi potete incontrare nel magistrale romanzo di Isabel Allende, riedito recentemente da Feltrinelli.
Il gioco di Ripper  ha l’impianto di un thriller e ne rispetta i ritmi e i contenuti, ma Isabel Allende, gioca comunque su tutto il registro della sua consueta tastiera a molte ottave. I fantasmi, i meandri della stirpe e le ombre dell’inconscio, gli orrori e le bellezze della natura umana. Il tutto dipinto con cura sullo sfondo di una San Francisco perfettamente plausibile. Con poche perdonabilissime caduta di ritmo e di tensione, qua e là.
Per chi sa trovarla, nel romanzo è contenuta anche la risposta della Allende alle centinaia di sfumature che di recente hanno invaso il mercato. Una risposta garbata quanto polemica, che contiene un monito implicito: ci sono cose su cui è meglio non scherzare ed esistono modi migliori di altri per guadagnare scrivendo libri.

 

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Linnarbu Scruculladori
È nato a Parma nel 1952. Ha vissuto a Milano, a San Paolo del Brasile e in Friuli. È  counselor accreditato Aiscon, facilitatore certificato di Costellazioni Metodo Simbolo-immaginale, impiegato sportellista delle Poste, poeta, autore di canzoni e di teatro, body worker. È Governatore del Club di Topolino e,  avendo formulato l’intento di “fare del proprio meglio per rendere il mondo un posto migliore” è riconosciuto come membro a vita di Aloha International Fellowship. Lavora prevalentemente a Milano, in via Segneri senza numero civico. Di tanto in tanto definisce se stesso “Sciamano di città” o “Sciamano di periferia”.