Al derby con Don Gallo.

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Sto riordinando dei libri. Accendo la radio, e nel momento esatto in cui inizia la diretta del derby Genoa-Samp dalla pigna di volumi scivola fuori ‘Angelicamente anarchico’, autobiografia di un grande tifoso rossoblu come Don Andrea Gallo. La mente vola a lui e al nostro incontro di anni fa per un domanda e risposta memorabile, anche nella sua profezia su un Papa latinoamericano. Ne copio qualche estratto, mentre ascolto con lui cosa accade in campo.

Hai mai avuto voglia di picchiare qualcuno?

Don Andrea Gallo: Nooooo, per una questione di educazione. Ti potrà sembrare strano detto da uno che si accalora molto, ma sono convinto che ogni forma di aggressività sia sempre e comunque una devianza.

Chi spediresti all’inferno e chi in paradiso.

Per favore, questo non me lo far dire. Anche perché all’inferno non vorrei mandare proprio nessuno. Ma se devo proprio scegliere qualcuno…vediamo un po’…mah…..alla fine, che si salvino tutti.

Il tuo principale difetto.

Non grido abbastanza contro i potenti. E poi dovrei cercare di essere più coerente con me stesso. Sono diventato vecchio.

L’ultima volta che hai pianto.

Stamattina, due o tre ore fa.

La cosa che ti riappacifica col mondo.

Una passeggiata sul lungomare di Nervi all’alba.

Che senso ha pregare, oggi?

Per un prete, un santo o un cattolico senza nome pregare è fondamentale, ma la preghiera deve portare a qualche tipo di azione. Ma non fraintendermi: ho grande rispetto per chi sceglie la strada della pura contemplazione.

La fede è dottrina o uno stato d’animo?

Essenzialmente uno stato d’animo. Le parole le concentro nei Salmi.

Credi sempre in un mondo migliore?

Sì, certo, si DEVE arrivare a un mondo migliore, ci mancherebbe. Soprattutto se l’uomo riuscirà a conquistare una certa dose di mitezza.

In quanti sono davvero dalla tua parte?

In tanti. Sono molti quelli che sono al mio fianco, e ne sono sempre più sorpreso. E’ una scoperta quotidiana.

Con chi ce l’hai di più?

Con la mia Chiesa, per non avere applicato il Concilio Vaticano Secondo.

Il prossimo Papa.

Un latino-americano. Con tutto quello che abbiamo fatto alla sua terra… che parta con le Tre Caravelle, e venga a evangelizzare l’Europa.

Il tuo pensiero più cupo.

Ho paura della morte.

Sei davanti a una folla di non credenti. Cosa gli dici?

Li abbraccerei tutti, uno a uno, subito, perché il fatto che non siano credenti è un segno che stanno cercando. E se continueranno a cercare, allora sì che troveranno il vero Dio.

Don, ha segnato il Genoa.

 

 

 

SNAFU7

 

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Glezos
Ha scritto, parlato e tradotto qui e là (da Radio Popolare a Indiscreto, da Rolling Stone a GQ). Produttore artistico, autore, cantante e polistrumentista con Ufo Piemontesi, Francesco Baccini, Zucchero, Maurizio Vandelli e altri. Ha pubblicato i libri Punk alla carbonara e Alla ricerca del Vasco perduto. Glezos è il suo vero nome e non uno pseudonimo, ma non ci crede nessuno.