Irene Grandi: la “bambina cattiva” è diventata adulta

Irene Grandi torna con un album di inediti dopo 5 anni, e in Un vento senza nome trova la svolta della maturità. E' sempre la solita Irek, ma la "bambina cattiva" ormai è diventata grande.

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Un vento senza nome
di Irene Grandi 
(Sony)
voto: 7

Dopo 5 anni di silenzio, interrotti solo dall’album in collaborazione con Stefano Bollani, Irene Grandi torna e presenta questo nuovo lavoro come disco della maturità.
Per la produzione si affida ad un ottimo chitarrista e compositore come Saverio Lanza (Rockgalileo, Antonacci, Pelù), e si sente la sua mano, che dona al disco un’anima moderna e raffinata al tempo stesso. Undici inediti pop-rock, con l’elettronica che ogni tanto si fa sentire, e dà corpo alle canzoni, senza mai appesantirle.
C’è l’Irek di sempre in pezzi come Settimo cielo, Stato di gratitudine e Un’alternativa, ma c’è anche una nuova Irene, più matura e introspettiva, che in questo disco indossa una nuova veste di autrice e raggiunge il suo apice nel brano presentato a Sanremo, che dà il titolo all’album.
Non mancano le collaborazioni: 54be4ed554a39due le canzoni scritte da Cristina Donà, A memoria, che apre l’album, e Una canzone che non ricordo più.
Particolare l’esperimento di Roba bella, brano in collaborazione con Marco e Saverio Lanza (in arte Pastis) che raccoglie voci di un mercato del sud, in una sorta di piccola Creuza de ma in stampo Irek. Anche l’ultimo lavoro con Stefano Bollani ha lasciato tracce, infatti sono diversi i brani in cui possiamo ascoltare il suo pianoforte, su tutte , di cui è anche coautore, che chiude l’album con Irene che parla su un loop ipnotico di piano e sfumando lascia concludere in maniera sognante l’album.
Un disco che mantiene lo stampo classico della Irek di sempre, ma che dimostra una crescita e una maturazione artistica, coadiuvata da un’ottima produzione. Insomma, la “bambina cattiva” è tornata, ma adesso è diventata grande.

Piccola nota: nell’album non c’è la cover di Se perdo te di Patty Pravo, presentata a Sanremo nella serata del giovedì, ma è reperibile nella compilation ufficiale del Festival o come singolo negli store digitali.

Tracklist
1. A memoria
2. C’est la vie
3. Settimo cielo
4. Un vento senza nome
5. Casomai
6. Cuore bianco
7. Una canzone che non ricordo più
8. Stato di gratitudine
9. Roba bella
10. Un’alternativa
11.

 

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".