Paris, Texas. Torna Wenders per un giorno

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C’era una parte del cinema di Wenders che discendeva dall’affermazione che si sente in Nel corso del tempo (“il cinema americano ci ha colonizzato il subconscio”) e dal racconto di Peter Handke Breve lettera del lungo addio, che portava una coppia europea in crisi in un on-the-road americano fino a incontrare John Ford. Paris,Texas, Palma d’oro a Cannes 1984, sceneggiatura di Sam Shepard, congiunge in un cartello stradale di una città della contea di Lamar l’Europa mitica e l’America mitica: ed è un on-the-road, focalizzato su Travis (Harry Dean Stanton) che a piedi sembra aver traversato il deserto tra Messico e Stati Uniti. È scomparso da 4 anni, e sappiamo che a Paris, Texas, dove secondo la madre sarebbe stato concepito, ha comprato un lotto di terreno. Ha lasciato la moglie Jane (Nastassja Kinski) e un figlio con suo fratello Walt che gli fa da padre. Walt sa dov’è Jane: ora lavora nella gabbia di vetro di un peepshow a Houston…
Solo la prima metà del film fu scritta da Wenders e Shepard. L’altra sarebbe venuta strada facendo.  Il film fu girato in ordine cronologico e i dialoghi tra Travis e Jane, dice la leggenda,  furono dettati  da Shepard a Wenders per telefono, l’impronta. Shepard aveva appena interpretato per Philip Kaufman il cowboy collaudatore di aerei a reazione Chuck Yeager in Uomini veri. Wenders era tra Lo stato delle cose (1982) e Il cielo sopra Berlino (1987). La colonna sonora è la malinconica slide guitar di Ry Cooder, che ritroverà Wenders in Buena Vista Social Club.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori