Kodaline, una boccata d’aria fresca

La band irlandese ha appena pubblicato il suo secondo lavoro, Coming up for air. Dicono: "La pausa per creare questo album è stata proprio come emergere in superficie e prendere una boccata d’aria fresca".

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I Kodaline sono una band irlandese, Steve, Mark, Jason e Vinny, si sono uniti nella formazione definitiva soltanto tre anni fa. Dopo diversi sold out in Europa, il 25 febbraio sono approdati ai Magazzini Generali di Milano per l’unica data italiana del loro tour. Li definiscono una band rivelazione e il 12 febbraio è uscito il loro secondo album Coming Up For Air. Spiegano che questo titolo si addice perfettamente ad un periodo che hanno vissuto: “La pausa per creare questo album è stata proprio come emergere in superficie e prendere una boccata d’aria fresca”. Continuamente in tour, mai riuscivano a dedicare il giusto tempo alla loro seconda opera, poi l’incontro con il produttore Jacknife Lee (Snow Patrol e U2) ha fatto nascere il disco in sole otto settimane. “E’ successo tutto molto velocemente. Molte canzoni sono nate di getto, registrate in presa diretta” commenta Steve, il cantante. All’ascolto Coming Up For Air sembra invece curato in ogni minimo dettaglio, mescola suoni e generi e si passa con facilità dalla ballad al rock alternative con chitarre distorte e tanta batteria. A molti ricordano i Coldplay, ma loro alle critiche negative non sembrano scomporsi, le bad reviews le trovano divertenti.

Kodaline Album 2015Riguardo le voci che vedono una presunta collaborazione con Harry Styles, cantante degli One Direction, i Kodaline non si sbilanciano: “Ci siamo trovati in studio e abbiamo strimpellato qualcosa insieme“, il cantante avrebbe scritto il brano Make It Feel Right che però non compare in questo album. Il loro tour li porterà nelle capitali europee come Vienna, Berlino e Parigi, poi si sposteranno in America.

 

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Matilde Ferrero
Vent'anni e un corso di studi a Milano. Soffro di Londonite da quando ho passato tre mesi nella capitale britannica e poi ho dovuto lasciarla. Una volta ho incontrato Paul McCartney, ma non l’ho riconosciuto.