Il tumultuoso Oliver Stone è sempre andato a caccia per i suoi film di storie “calde”, in cui si mescolassero sostanziose dosi di male e di bene così articolate: da una parte il Sistema, la politica corrotta e omicida, la guerra, il denaro/finanza “sterco del diavolo”, la volontà di potenza costi quel che costi, dall’altra l’inevitabile tensione verso qualcosa di meglio che lo stesso sistema partorisce al suo interno nella figura di un eroe, prima conforme e poi alieno, destinato a darsi un gran da fare per affermare la propria inalienabile libertà.  Non poteva quindi sfuggirgli la storia di Edward Snowden, il giovanissimo talentuoso informatico della Cia che, nel giugno del 2013, spiattellò al mondo intero quanto America e Inghilterra fossero andate avanti nell’infliggere ai noi, comuni mortali programmi di sorveglianza di massa attraverso  Internet e quant’altro.
Il 20 febbraio scorso, a Monaco, Oliver Stone ha  così iniziato le riprese del suo nuovo film: Snowden. Protagonista principale Joseph Gordon-Levitt (Inception), al suo fianco un cast stellare con nomi come Shailene Woodley (Divergent, The Descendants), Melissa Leo (The Fighter), Zachary Quinto (Star Trek: Into Darkness), Tom Wilkinson (Michael Clayton), Rhys Ifans, Joely Richardso e Timothy Olyphant . La sceneggiatura, scritta da Kieran Fitzgerald (The Homesman) e Oliver Stone, si basa su  The Snowdon Files: the inside story of the world’s most wanted man» scritto da Luke Harding  e su «Time of the Octopus di Anatoly Kucherena, l’avvocato russo di Snowden.  Open Road distribuirà il film negli Usa a Natale.  Francia e Germania le prime in Europa. 

 

 

 

CONDIVIDI
Rosa Baldocci
Nata a Genova, laureata in Lingue e letteratura inglese, specializzata in Scienze dello spettacolo, ha vissuto a Londra lavorando come ricercatrice in Rai. A Milano, dove risiede da 35 anni, è stata caposervizio cinema a Sorrisi e canzoni per lungo tempo, per poi passare ai femminili: caporedattore a Tu Style e vicedirettore a F, ideato insieme a Marisa DeiMichei tre anni fa. Ha scritto libri per le scuole come Il Testo e L'immagine (Zanichelli) e Britain on Film (Loescher)