Gli Abba di nuovo insieme nel museo a loro dedicato

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Abba The Museum di Stoccolma lancia la più grande novità dalla sua inaugurazione nel maggio 2013: quattro fedelissime riproduzioni in silicone dei componenti degli Abba: Frida, Agnetha, Björn e Benny, vestiti con i leggendari costumi di scena usati alla fine degli anni ‘70. La realizzazione delle figure ha richiesto quasi un anno di lavoro al celebre make-up artist Göran Lundström e al team di Effektstudion a Hammarby Sjöstad, quartiere avveniristico di Stoccolma.

Gli stessi membri degli Abba hanno partecipato attivamente al processo, consentendo la misurazione dettagliata dei loro tratti somatici per riprodurre nel modo più fedele possibile l’aspetto che avevano all’epoca.

A Göran Lundström nell’autunno del 2013 fu affidato l’incarico di realizzare la riproduzione a figura intera dei quattro componenti del gruppo. «Ottenere un ritratto somigliante è molto più difficile quando si deve fare affidamento solo su fotografie», afferma Lundström. «Ma queste riproduzioni sono uniche al mondo perché si basano sulla misurazione reale dei tratti somatici dei quattro membri degli Abba. È stato un vantaggio straordinario che ci ha consentito di avvicinarci il più possibile agli originali».

Queste figure in silicone, realizzate interamente a mano, sono state scolpite basandosi solo su misurazioni e fotografie. Ogni capello è stato posizionato a mano, mentre le mani sono state stampate e plasmate sul modello di quelle vere degli Abba. Per scoprire tutti i dettagli dei tratti somatici e delle sfumature cromatiche di occhi, capelli, sopracciglia e denti sono state utilizzate centinaia di fotografie. In totale, è stato necessario un team composto da oltre 35 persone.

Benny Andersson commenta così il risultato finale: «Splendidi. Più belli degli originali».

I costumi sono stati selezionati d’accordo con i membri della band. La scelta è caduta sugli abiti di scena del 1979, creati da Owe Sandström. I capi sono in tessuto stretch e sono stati realizzati in collaborazione con Rune Söderqvist, autore delle scenografie per il tour nordamericano del 1979. Le righe diagonali rappresentano le vette delle montagne svedesi, mentre la luce e i colori delle montagne, della neve, dei ghiacciai e dell’aurora boreale si riflettono nelle tonalità cangianti di blu, viola e argento.

Dice Agnetha Fältskog: «L’abito che è stato scelto mi piace molto. A quell’epoca adoravo i fuseaux. Erano l’ideale per ballare e muoversi senza costrizioni, e sentirsi liberi sul palco è una sensazione impagabile».

Lo scenario polare caratterizza anche la presentazione delle figure, che saranno esposte davanti a uno sfondo decorato con montagne viola e argento identico alle scenografie del tour del 1979.

Frida Lyngstad Reuss commenta così il risultato finale: «È stato un processo molto creativo, aperto e ricco di spunti. Abbiamo potuto dare la nostra opinione su tutti i dettagli e il risultato finale è stato fantastico grazie a Göran e al suo team, che hanno ascoltato le nostre idee con grande attenzione. Hanno creato un’autentica opera d’arte!».

L’esposizione comprende anche la proiezione del video The Making Of …!, che racconta i nove mesi di lavoro. Racconta Björn Ulvaeus: «Mi sono portato a casa una testa di prova, l’ho appoggiata sul mio cuscino e ho nascosto altri cuscini sotto le coperte. Poi ho chiamato mia moglie in camera da letto. Che reazione! Si è ritrovata davanti esattamente lo stesso uomo che dormiva al suo fianco 35 anni prima, l’uomo di cui si era innamorata.”

Aggiunge Mattias Hansson, Direttore di Abba The Museum: «La prima volta che ho assistito alla reazione di qualcuno che non aveva ancora visto quelle riproduzioni in silicone ho avuto una rivelazione. Ha sbarrato gli occhi e ha esclamato: “Wow!”. Questa è la migliore conferma che si possa ricevere. In quel momento ho capito che i nostri cloni degli Abba avrebbero fatto furore».

Da quando è stato inaugurato, Abba The Museum è stato visitato da oltre 600.000 persone provenienti da tutto il mondo.

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Redazione
Spettakolo! nasce nel 2015 e si occupa di cinema, musica, travel, hi-tech. Alla Redazione di Spettakolo! collaborano varie figure del mondo del giornalismo (e non) desiderose di raccontare tutto ciò che per loro è "spettacolo" (appunto).