Subsonica. Vivi come non mai

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Qualche sera fa ho visto Samuel e Boosta, rispettivamente voce e tastiere dei Subsonica, ospiti da Cattelan. Riescono a tirare fuori il mio orgoglio, un po’ sabaudo, per quell’essere minchioni (ma sempre con garbo) ed essere allo stesso tempo capaci di creare, come si dice qua, tanta roba.

Il loro ultimo Cd, Una nave in una foresta, risale allo scorso settembre, ma è un disco che andrebbe riscoperto. Ci sono infatti dieci tracce che non c’è verso di saltarne una. Un album bellissimo, pieno, ricco, verrebbe da dire “maturo” se non stessi parlando di chi, di maturare, nell’accezione classica del termine, pare non averne intenzione.

I dischi dei Subsonica nascono a Cantalupa, nella casa di campagna di Ninja, dove la banda dei cinque si rinchiude per creare. Una convivenza che produce momenti indimenticabili, tutti debitamente documentati su youtube.

Durante la creazione di Eden ci hanno regalato ParaSubNormalactivity, durante l’ultimo ritiro hanno girato Tart-UFO. Guardateli, meritano.

E uno li vede lì, tra un tartufo e il triciclo originale di Ninja bambino, la cavagna di vimini e i piatti da lavare (Max, tanto lo sappiamo che il lavello è tutto tuo!) e non riesce a immaginare che poi riescano a tirare fuori un disco come Una nave in una foresta, composto da dieci capolavori, ciascuno a suo modo.

“Una nave in una foresta” è traduzione letterale dal piemontese “na barca ‘nt in bòsch”, modo di dire usato per esprimere il disagio di chi si sente fuori posto, come appunto una barca in un bosco. Un disagio poeticamente descritto nella traccia numero uno che porta il titolo dell’album e che ritorna, in modi diversi, anche nelle altre nove canzoni. Disagio al quale tuttavia, non ci sono storie, si reagisce.

“Alzati e cammina per scoprire di essere vivo come non mai”: Lazzaro, traccia numero sette e primo singolo dell’album.

Il terzo paradiso è invece caratterizzata dalla voce e dal genio di Michelangelo Pistoletto: descrive un mondo in cui artificio e natura convivono in armonia.

Se a qualcuno interessa, la mia preferita è Ritmo Abarth. E Tra le labbra l’ho inserita di diritto tra le più belle canzoni d’amore di sempre.

Una nave in una foresta contiene un climax perfetto, musicale e letterario, che ti costringe, per accentuarlo ulteriormente, ad alzare il volume al massimo.

Un tour appena terminato spettacolare, tecnicamente innovativo, illuminazione esclusivamente a led, niente incandescenza (solo i Radiohead come loro) e i cinque in super forma. Samuel salta balla canta, intonatissimo, senza posa per un concerto strepitoso, il migliore a mio avviso di sempre. I pezzi nuovi, quelli “storici”, e una versione di Tutti i miei sbagli che vale il biglietto.

I Subsonica partono l’11 aprile per il tour europeo che li vedrà a Lugano, Parigi, Bruxelles, Londra e Amsterdam. In una foresta tour tornerà in Italia per l’estate: partenza da Mondovì (CN) il 14 giugno per un’edizione speciale di Collisioni.

 

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Emanuela Papini
Emanuela Papini è nata il 28 dicembre, come il cinema e la gomma da masticare. Laureata in Lingue e Letterature straniere, vive in provincia di Torino e lavora al Teatro Regio, dove si occupa di allestimenti scenici. Nel 2014 ha pubblicato Generazione Liga, edito da Einaudi: sedici racconti di vita vissuta in cui la musica, nello specifico quella di Luciano Ligabue, svolge un ruolo importante. Tifa Toro e frequenta i bar. Il suo preferito è da sempre il barMario.