Nina Zilli ci racconta il nuovo album, Frasi & fumo

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Se fino a qualche anno fa di Nina Zilli si poteva parlare come di una delle artisti più promettenti della nuova generazione, ora è sicuro che la promessa sia stata mantenuta in pieno.
Cinque anni di conservatorio, «per imparare a suonare e a scrivere canzoni», gli studi in America e tanta gavetta: su tutto questo si fonda la preparazione della cantante piacentina che, quando nel 2010 calcò per la prima volta il palco dell’Ariston gareggiando nella categoria dei giovani, lo fece da artista consumata: «me la facevo sotto, ma allo stesso tempo ero pronta a quel palco lì».
Da quel momento la carriera di Nina non si è mai fermata. Ora, reduce dalla sua terza partecipazione al Festival di Sanremo (in cui ha anche tenuto un blog per il nostro Spettakolo!), ha appena pubblicato il suo terzo album, Frasi & fumo, permeato da sonorità anni ’60, prodotto e arrangiato da niente meno che Mauro Pagani: «insieme ci siamo divertiti a mettere un vestito a queste canzoni e a costruire un disco con un sound particolare che tenesse conto di tutte le mie e le sue enormi influenze musicali, ma che risultasse anche moderno».

Ecco la nostra intervista a Nina Zilli:

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.