Gli Stadio in concerto a Mestre non esaltano

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Un concerto degli Stadio è uno di quei concerti sempre piacevoli da vedere: non si tratterà del gruppo che ha rivoluzionato la storia della musica, ma è una band che conosce bene le sue armi e sa sparare le proprie cartucce al momento giusto. Tuttavia, il primo impatto che ho avuto ieri, per la loro data al Teatro Toniolo di Mestre, non può definirsi esattamente positivo, e l’impressione era quella di trovarsi di fronte a un gruppo che, a seguito di un passato di tutto rispetto, ormai non avesse più niente da dire. La grinta degli inizi, per motivi anagrafici, è ormai lontana, e i pezzi nuovi, in bilico tra il pop e un rock un po’ annacquato, non riescono ad avere il graffio né la dolcezza dei brani che hanno fatto la storia del gruppo.
Fortunatamente, il concerto sale e nel repertorio i brani più recenti vengono progressivamente abbandonati per dare spazio unicamente ai pezzi che hanno reso celebre la band. Una band che per l’occasione è rimaneggiata: orfana di Roberto Drovandi, rimasto a casa per motivi di salute e sostituito per l’occasione dal bravo Gabriele Greco, bassista di Noemi. Oltre a lui, i nomi ovviamente sono i soliti: il leader Gaetano Curreri, Andrea Fornili alle chitarre, Fabrizio Foschini alle tastiere, e lo storico Giovanni Pezzoli alla batteria.
La seconda parte del concerto scorre piacevolmente, con un’alternanza tra canzoni e aneddoti raccontati da Gaetano Curreri, con protagonisti Lucio Dalla, Vasco Rossi, Carlo Verdone, Marco Pantani. Man mano che il concerto procede, l’atmosfera si fa sempre più tirata e rock, restituendo al gruppo la dimensione che gli sarebbe propria. Certo, il rischio in alcuni frangenti è quello di spingersi un po’ troppo “oltre”, e così bisognerebbe spiegare a Fornili che Yngwie Malmsteen non sarebbe il chitarrista più adatto per gli Stadio. Ma, tutto sommato, il concerto risulta gradevole. Diversi sono inoltre i tributi ad altri artisti: due le canzoni di Lucio Dalla, a cui si aggiunge la cover di Banana Republic. E poi i due pezzi scritti con Vasco: La faccia delle donne ed E dimmi che non vuoi morire, portata al successo da Patty Pravo.
I concerti indimenticabili certo sono altri, ma nel complesso è stata una bella serata.

Ecco la scaletta del concerto di Mestre:
1) La sera dei miracoli (di Lucio Dalla)
2) I nostri anni
3) Immagini del nostro amore
4) Banana Republic (cover di Francesco De Gregori)
5) C’è
6) Vorrei
7) Chi te l’ha detto
8) Canzoni alla radio
9) Ala tornante
10) E mi alzo sui pedali
11) Sorprendimi
12) Anna e Marco
13) Diamanti e caramelle
14) Dall’altra parte dell’età
15) La promessa
16) Ballando al buio
17) Lo zaino
18) Le mie poesie per te
19) Innamorarsi ancora
20) Un disperato bisogno d’amore
21) Acqua e sapone
22) Grande figlio di puttana
23) La faccia delle donne
24) Chiedi chi erano i Beatles

BIS
25) E dimmi che non vuoi morire
26) Bella più che mai
27) Generazione di fenomeni
28) Stabiliamo un contatto
29) Allo stadio

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.