La svolta un po’ complottista e un po’ no euro di Povia

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Premessa necessaria: non ho nulla contro Povia. Anzi, ad inizio carriera mi era pure simpatico. Meglio di tanti altri. I bambini fanno ooh! l’abbiamo canticchiata tutti e pure quella del piccione aveva una sua originalità. Se non altro per il fatto che dopo aver passato l’intera canzone ad elogiare questo volatile, alla fine si ritrovava costretto ad ammettere che il piccione non lo sopportava proprio.

Poi però il buon Povia è entrato in una spirale che lo ha costretto, vai a capire il perché, ad alzare ogni volta il tiro: dopo i gay e la povera Eluana, cosa poteva ancora tirare fuori? Da qualche giorno abbiamo la risposta: la dittatura che governa il mondo, ma anche l’Europa, l’euro, una spruzzata di Gesù Cristo e chi più ne ha più ne metta.

Il suo nuovo singolo si intitola Chi comanda il mondo? ed anticipa l’album NuovoContrordineMondiale. Nel video della canzone (contro il quale AssoTutela già minaccia un esposto) la nave e la scritta 1992 rimandano al famoso “complotto del Britannia”, un must per generazioni di complottisti. Fior da fiore Povia si chiede chi comanda il mondo ed arriva alla conclusione che c’è una dittatura. Che chi ha creato il mondo è stato messo sulla croce in Israele. Che siamo servi di queste sorridenti merde. Che la libertà e la lotta contro l’ingiustizia non sono né di destra né di sinistra. Che gli illusionisti ci hanno incastrati firmando i trattati. Che siamo tutti indignati perché questi trattati annullano ogni costituzione. Che qui bisogna dare un bel colpo di scopa e spazzare via ogni stato da quest’Europa. Che se ogni stato uscisse dall’euro davvero magari ogni debito andrebbe a zero. Che vogliamo una terra sana, sana, meglio una moneta sovrana (che una moneta puttana). Tanta profondità, francamente, stordisce.

In un video pubblicato su Facebook (clicca qui per vederlo) il buon Povia ci informa poi che lo hanno cercato, per cantare ai loro eventi, MoVimento 5 Stelle, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Nuova, Casa Pound, Pd e Sel. Lui però rinuncia perché “se dici di sì a uno gli altri se la prendono e storcono il naso“. La conclusione è epica: “Non è più tempo di schierarsi, ma di unirci contro questa dittatura finanziaria travestita da democrazia“.

Solo io rimpiango bambini e piccioni?

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.