I numeri del nuovo MacBook dicono che è un 12 pollici con schermo retina 16:10,  con uno chassis di spessore massimo di 13,1 millimetri (per via di nuove batterie a gradini che durano un giorno intero), che pesa 900 grammi, che ha un’architettura che non prevede ventole, che ha una scheda logica in miniatura rispetto alle precedenti e che in pratica somiglia sempre più a una cartelletta con una tastiera di nuova tecnologia (tasti con il meccanismo a farfalla invece che a forbice), un trackpad diverso che non si flette ma percepisce la pressione (force touch), che arriva da aprile  in tre colori come l’iPhone, oro argento e grigio siderale, e che ha una porta sola.
Una porta sola. A sinistra. A destra c’è il foro per il jack della cuffia. Ma allora, come si alimenta? Ha un’Usb? Ha porte per un monitor o una tv? Le ha, ma sono tutte in questa fessura a sinistra che si chiama USB-C e incorpora gli altri ingressi. Carica la batteria, serve da output video, trasferisce i dati. È  HDMI, VGA e Mini DisplayPort. Il resto viene dal Bluetooth e dal Wi-Fi, da cuffie wireless Beats (l’azienda – di Apple- con cui si prepara il contronto con lo streaming di Spotify…), dal Wi-Fi con Hot Spot da iPhone, dalla stampa wireless, da AirPlay e AirDrop.
Schermata 2015-03-10 alle 23.15.28Un salto in avanti e per alcuni un guaio, ma calcolato allo stesso modo in cui Apple nel 1998 eliminò il Floppy Disk, nel 2008 eliminò le porte FireWire e negli ultimi MacBook e Air ha eliminato l’unità Cd-Rom. Ogni volta era stata salutata come una scelta arrogante, se non suicida, poi tutti si erano adeguati. Adeguarsi ora significa mettere in conto che al costo del MacBook (minimo 1499 euro per la configurazione base)  vanno sicuramente aggiunti degli adattatori (a seconda che il vostro MacBook lo colleghiate a uno schermo VGA o una Tv con HDMI) se volete anche caricarlo e avere almeno un’uscita Usb. 3.1 gen 1 (velocità di trasferimento fino a 5 giga per secondo)  da collegare a un Hub a cui -a sua volta- collegare chiavette, dischi esterni o a chi non riesce proprio farne a meno, il mouse. Questi accessori, non sono propriamente novità: ogni volta che un Apple si assottiglia  qualcosa che era all’interno ora va collegato all’esterno, fino a che non nasce qualcosa di assolutamente nuovo.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori