Ligabue riparte da Padova: racconto del concerto e fotogallery

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Il Mondovisione tour di Ligabue ha inaugurato il suo ultimo atto: dopo il tour negli stadi dell’anno scorso, dopo le “piccole città” e il tour mondiale si torna in Italia per un’ultima serie di concerti, a chiudere un anno e mezzo di successi dell’album 6 volte disco di platino.
Ieri sera prima puntata di questa serie di ben 22 date in 40 giorni, che toccheranno 11 città: Padova, Milano, Rimini, Ancona, Livorno, Genova, Torino, Acireale, Caserta, Roma, e chiusura a Cagliari, per un vero e proprio giro d’Italia.
Nei giorni scorsi è stata annunciata anche l’uscita di un doppio cd+dvd per celebrare il tour mondiale, in uscita il 14 aprile, e che conterrà anche 4 brani inediti, tra cui il nuovo singolo C’è sempre una canzone, scritta per Luca Carboni, e A modo tuo, scritta per Elisa, entrambe riarrangiate “alla Ligabue”.
Ma veniamo al concerto di ieri sera: non c’è modo migliore per Luciano di festeggiare i suoi 55 anni, se non su di un palco e davanti ai suoi fan, e quindi che festa sia!
Si inizia alle 21 in punto in un’Arena Fiere esaurita da settimane (7.500 paganti e stasera si replica con un altro sold out). Il Liga sale sul palco in look total black ed attacca con Il sale della terra. Ad accompagnarlo la band che ha preso parte al recente tour mondiale, ovvero Michael Urbano alla batteria, Davide Pezzin al basso, Luciano Luisi alle tastiere, Max Cottafavi e Fede Poggipollini alle chitarre. Facce sorridenti e adrenalina a mille, sia sul palco che tra il pubblico, e tutti pronti a godersela, e se qualcuno non l’avesse ancora capito, col secondo pezzo Luciano ci ricorda che Questa è la “sua” vita.
Palco identico a quello bellissimo del tour degli stadi dell’anno scorso, ovviamente ridimensionato per l’occasione, con megaschermi semicircolari che permettono un’ottima visuale da ogni angolazione e una lunga passerella che arriva proprio al centro dell’arena, per permettere al rocker di Correggio di andarsi a prendere l’abbraccio avvolgente del suo pubblico.
Nelle oltre due ore di concerto ben 25 pezzi, con due album in risalto su tutti: ovviamente l’ultimo Mondovisione con 7 pezzi, ma ci sono ben 5 brani estratti da Fuori come va? del 2002. Tra i grandi classici e i nuovi pezzi c’è spazio per alcune chicche, come Salviamoci la pelle!!!! (dedicata a chi è dovuto emigrare dal paese a causa della crisi), Voglio volere e Ti sento, mentre non possono ovviamente mancare Balliamo sul mondo, Certe notti, Urlando contro il cielo e Piccola stella senza cielo, eseguita nell’arrangiamento originale del 1990.
Esattamente a metà concerto il nuovo singolo C’è sempre una canzone, ieri sera eseguito quindi da Luciano per la prima volta assoluta, mentre sugli schermi correva il videoclip, con immagini tratte da tutto il Mondovisione tour, in Italia e nel mondo.
Ma in scaletta c’è spazio anche per un’altra sorpresa: per questo tour tramite il sito ufficiale Ligachannel è possibile votare, per ogni singolo concerto, una canzone fra una trentina di brani proposti, e la vincitrice viene eseguita dal solo Luciano in versione completamente acustica. Per questa prima data padovana i fan hanno scelto Metti in circolo il tuo amore, e il Liga il suo amore lo mette davvero in circolo, in maniera sincera ed emozionante, e da solo con la sua chitarra in fondo alla passerella, avvolto dall’abbraccio del pubblico, che glielo restituisce come sempre moltiplicato all’ennesima potenza.
Ma oltre al concerto c’è da festeggiare sia il rientro in Italia dopo mesi in giro per il mondo, sia i 55 anni di Luciano, che caratterizzeranno tutta la serata e soprattutto il finale: palloncini con bottiglie, altri con i numeri 55, cori tra “Tanti auguri” e “Luciano, paga da bere”, ultimo brano con tanto di coreografia tra migliaia di cuori e cartoncini con scritte di auguri, e Claudio Maioli che sale sul palco con una fantastica torta a forma di chitarra regalata dai fan.
Un inizio di tour celebrato come meglio non si poteva, con due ore di rock senza fronzoli, un Luciano divertito e che fa divertire, e pronto a riempire e far saltare i palazzetti di tutta Italia.

Questa la scaletta:
1. Il sale della terra
2. Questa è la mia vita
3. Quella che non sei
4. Sono sempre i sogni a dare forma al mondo
5. Eri bellissima
6. Siamo chi siamo
7. Salviamoci la pelle!!!!
8. Per sempre
9. Il muro del suono
10. Voglio volere
11. I “ragazzi” sono in giro
12. Ti sento
13. C’è sempre una canzone
14. Urlando contro il cielo
15. Ci sei sempre stata
16. Tu sei lei
17. Tutti vogliono viaggiare in prima
18. A che ora è la fine del mondo?
19. Metti in circolo il tuo amore (chitarra e voce)
20. Certe notti
21. Balliamo sul mondo
22. Tra palco e realtà

23. Il giorno di dolore che uno ha
24. Piccola stella senza cielo
25. Con la scusa del rock’n’roll

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".