Spazi pubblici a Milano: il totale fallimento di Pisapia e della sua giunta

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Ho sostenuto lo schieramento politico che ha spinto Pisapia alla vittoria il primo giugno 2011, ho addirittura accettato di candidarmi per amore di mia cugina (figlia della sorella gemella del mio papà Umberto) Milly Moratti nella sua lista a sostegno di Pisapia racimolando un terribile “scoppola”, mi pare 83 voti… una vera figuraccia.

Ho creduto veramente che qualcosa potesse cambiare positivamente perlomeno negli ambiti culturali e ambientalistici, che si potesse bloccare un po’ la triste cementificazione della città,che si potesse finalmente avere una rete di piste ciclabili, che si mettesse mano a tanta stupida burocrazia, che si potesse vivere in un città più tollerante verso le “diverse” età (la fanciullezza, l’adolescenza e la terza età) rispettandone le esigenze e attrezzando i tanti spazi pubblici a questo scopo.

Pisapia1Insomma ho creduto a tante belle favole che venivano raccontate, sbandierate, strumentalizzate in campagna elettorale cavalcando l’onda trans-generazionale di un reale bisogno di sogno, di speranza, di gioia, di passione.

Beh quasi 5 anni dopo devo purtroppo mettere in fila le tante troppe défaillance del nostro sindaco e dei suoi collaboratori.

Esaminiamo tanto per iniziare l’aspetto formativo e il sostegno alle scuole, alle sale prove e agli studi di registrazione privati che mi pare di poter dire è abbandonato a sé stesso, a parte la favolosa espressione, tanto vuota quanto cool, che è stata messa a sistema che suona così bene… ma che significa semplicemente che il Comune ci ha messo bellamente sopra il “cappello” inserendolo forse in qualche sito e qualche pubblicazione che nessuno legge tanto sanno di stantio e inutile…

Continuiamo con gli spazi… Palalido abbattuto senza neanche l’onore di una commemorazione del suo glorioso passato politico, sportivo, sociale, artistico e musicale e con un perenne cantiere in corso

Palatrusssardi costretto a chiudere e manco abbattuto (stanno cercando i soldi per l’abbattimento pare…)

Vigorelli fermo da tempo e con periodica quanto imbarazzante pubblicazione di notizie su fantasmagorici progetti di riutilizzo

Lirico fermo da anni, destinati 18 milioni di euro alla sua ricostruzione per un progetto che lo vede diminuito di capienza e oggettivamente già inutile, ancor prima di essere realizzato… chi sa quando… fra l’altro anche qui non mancano conferenze stampa ed annunci euforici ogni due per tre

Ex Officine Creative Ansaldo OCA dopo la nostra gestione sperimentale di 10 mesi che aveva, credo, dato un’identità ben definita e voce, come da mandato della giunta a più di 100 diverse associazioni, organizzazioni e le realtà più svariate. Certo con delle criticità più che fisiologiche date le circostanze temporali e strutturali cui abbiamo operato, la giunta ci ha messo quasi due anni a presentare un nuovo bando e chi ha vinto mi pare non sia allo stato dell’arte completamente operativo e lo spazio è tornato ad essere quello che era prima di OCA cioè un “eventificio” dove chi paga di più di canone ha più diretto e frequente accesso.

Teatro Arcimboldi un teatro costruito male (non è certo colpa di questa giunta), troppo oneroso e messo a bando scaricando sui partecipanti e poi i vincitori un carico insostenibile che si tradurrà in un ovvio aumento dei prezzi dei biglietti degli spettacoli e/o in contributi che il comune si dovrà inventare a posteriori

Spazio Besana assegnato a mio parere in maniera vergognosa con formula onerosa (mi pare 83 mila euro all’anno oltre a royalties su ristorazione e libreria) a una benemerita associazione che sta sviluppando uno straordinario lavoro a favore dei bambini e delle loro famiglia; mentre lo sapete per esempio che la Scala, il Piccolo e il Dal Verme non pagano alcun canone di affitto di beni pubblici, oltre ovviamente ad accedere a contributi economici molto rilevanti?

Per non parlare della mancanza di sostegno della straordinaria attività della Orchestra Verdi e del suo bellissimo Auditorium e della pochissima considerazione di tante piccole realtà giovanili, operanti legalmente nei vari campi espressivi, mentre si stringe sempre l’occhiolino a chi opera illegalmente ma sotto la “tutela” della presunta giovanilità costretta ad occupare gli spazi.

In compenso questa giunta ha di fatto fatto morire due Festival musicali, Milano Jazzin Festival all’Arena e City Sound, con la vergognosa pantomima del Montestella, danneggiando gravemente l’attività di un organizzatore privato, Vittorio Quattrone, “colpevole” solo di fidarsi di assessori più preoccupati di inimicarsi qualche comitato cittadino intollerante e reazionario e fuori dalla storia che di rispettare il lavoro e gli interessi musicali di una ben più ampia comunità.

Però abbiamo i concerti che si svolgono nei parcheggi: quello della Fiera di Rho e quello del Forum. Per carità, bravi i miei colleghi a fare di necessità virtù ma sempre parcheggi restano…

E quindi non sarà un caso se i concerti più belli, più importanti nel 2015 si svolgeranno che so a Lucca, Brescia, Gardone Riviera sul lago di Garda, a Carroponte a Sesto San Giovanni, a Piazzola sul Brenta(Padova), a Imola, a Barolo, a Firenze, a Pistoia, a Verona, e non a Milano (e chiedo scusa se ho dimenticato qualche città):

E Expo? Beh, stanno allestendo un’arena all’aperto da 4/5 mila persone dove per 4 mesi ci sarà il Cirque du Soleil per la modica cifra di 8 milioni e mezzo di euro… e lo spazio non è disponibile… Mi chiedo, ma non doveva essere la vetrina dell’Italia Expo? E non c’erano compagnie italiane in grado di costruire spettacoli a tema? Era proprio necessario appaltarlo alla seppur eccezionale compagnia canadese, che peraltro ormai sistematicamente è in tour in Italia con i suoi spettacoli due volte all’anno? Non è questo un segno di becero provincialismo? Non era questa un’opportunità per dare spazio alle eccellenze italiane?

Per tutti questi motivi e tanti altri mi chiedo come sia possibile che il Pd stia aspettando che il nostro sindaco decida se si vuole candidare per per il 2016… che si gli dica NO GRAZIE ne abbiamo avuto abbastanza!

P.S. senza dimenticare che è stato permesso che un Teatro Storico di Milano lo Smeraldo chiudesse e diventasse sostanzialmente un supermercato dell’eccellenza eno-gastronomica italiana, venduta peraltro a prezzi carissimi… con la presa per i fondelli del palco per la musica…

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Claudio Trotta
Tuttofare curioso e appassionato