Una nuova amica. En travesti

Se il marito della migliore amica morta diventa la nuova amica, di che sessso è?

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Una nuova amica
di François Ozon
con Romain Duris, Anaïs Demoustier, Raphaël Personnaz
Voto 5

L’amicizia di Claire e Laura, siglata da un patto di sangue quando erano ancora bambine, è interrotta dalla morte di quest’ultima, da poco diventata mamma di Lucie. Claire (Anaïs Demoustier) promette di prendersi cura del marito dell’amica, David (Romain Duris) e della piccola. Così un mattino va a casa loro per una visita e sorprende David en travesti, con una parrucca bionda e gli abiti della moglie defunta. Dopo l’iniziale sconcerto – sei un pervertito, gli dice lei – comincia tra i due un rapporto di mutuo soccorso: Claire affronta con David/Virginia il delicato viaggio in un mondo fatto di abiti, rossetti, calze e guêpière e riscopre così anche la sua femminilità – mentre il suo manzo-marito si consuma nel sospetto. Tra sessioni di shopping al centro commerciale e incursioni in locali gay (sulle note di Une Femme avec toi di Nicole Croisille, oltre a Follow me di Amanda Lear e Hot N Cold di Katy Perry), i due si innamorano. Ma grande è la confusione: e Claire, che crede di far l’amore con Virginia, scappa davanti al pene in erezione di David…L’impressione è che non bastano due rossetti e un po’ di cross dressing: l’identità sessuale è affare complicato da raccontare e la mutabilità del desiderio lo è forse ancora di più, in questi tempi liquidi (Baumann docet). François Ozon ci prova senza convincere con questo Una nuova amica, liberamente tratto dal racconto breve dell’americana Ruth Rendell, ai cui romanzi si sono – assai felicemente! – ispirati Claude Chabrol (Il buio nella mente e La damigella d’onore) e Pedro Almodòvar (Carne tremula). Non manca, e certo non se ne sentiva il bisogno, una seconda parentesi melodrammatica e un (prevedibile) happy end. Davvero troppo. Pure che Ozon, parlando del suo film, citi Billy Wilder pare brutto.

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Mariatilde Zilio
Nata a Bergamo, laureata in Filosofia, giornalista. Vive a Milano dove lavora (ad Amica, Rcs). Su Spettakolo.it non troverete mai un suo pezzo su Woody Allen: è di parte perché lo adora, anche nelle sue cose peggiori.