Fino a qui tutto bene. Poi che paura…

Fine degli studi, fine dell'affitto, fine della convivenza: cinque studenti alla deriva verso la vita

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Fino a qui tutto bene
di Roan Johnson
con Alessio Vassallo, Paolo Cioni, Silvia D’Amico, Guglielmo Favilla, Melissa Anna Bartolini.
Voto dal 6 e mezzo


Due ragazze e tre ragazzi a Pisa, studenti, alla fine della convivenza universitaria. Addio all’appartamento condiviso. E alla vita fino a lì. Fino a lì tutto bene? Ilaria non vuole tornare a casa perché lei, la disinibita che si fa anche i parà “perché li usa”, è incinta di un terribile luogo comune, cioè, di uomo sposato… Cioni non vuole rientrare in casa dai genitori per gli ovvi motivi.  Vincenzo avrebbe una carriera e uno stipendio che l’attendono in Islanda come vulcanologo (si è fatto un mazzo così), ma non l’ha proprio detto direttamente a Francesca, sua fidanzata, che all’Islanda non ci tiene e vorrebbe continuare a tentare il teatro con il gruppo dei Poveri illusi, cui faceva capo il disilluso e amaro Andrea, regista che prende le misure del suo fallimento e dell’amore/rabbia per Maria, che invece ce l’ha fatta. Poi, come nel Grande freddo ( qui è un garbato, piccolissimo freddo),  torna nei discorsi di tutti il fantasma di Michele, il sesto dell’appartamento, che non è chiaro se l’incidente d’auto l’ha avuto per caso o ha preso la mira su quel guard rail.
Quello che sembrava un prologo è tutto il film, nato da un documentario sulla vita degli studenti (commissionato dall’università di Pisa) e diventato questa breve chiacchierata del lungo addio fatta di bollette da dividere, di battutacce, di  feste che hanno già il sapore dell’indifferenza, di amori da mal di stomaco, di rivelazioni sentimentali, di spedizioni punitive goliardiche, di tanta paura di quello che verrà dopo nella vita, che è un po’ come finire per caso in alto mare: c’è il sole, il mare è calmo, ma il motore non va più, la barchetta va alla deriva e non sai dove remare. Il tutto con dignitosa povertà e un occhio a certo cinema disperato ma non serio di casa nostra di un po’ di anni fa. Se ci saranno incassi si divideranno: fino a qui tutti gratis.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori