Vietnam: un Paese buono, anche a tavola

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Tra tutti i Paesi che ho visitato, il Vietnam è uno di quelli che più mi è rimasto nel cuore. Raramente ho incontrato uomini e donne così forti e gentili allo stesso tempo, capaci di una tenacia e una cortesia senza precedenti.

Il loro motto è “Vietnam, un Paese, non una guerra”, come a volersi scrollare di dosso i dolori di un passato non ancora remoto, per ritrovare una nuova voglia di guardare al futuro, senza rinunciare alle tradizioni.

Il turismo, in Vietnam, non è di massa; di conseguenza chi decide di visitare questa terra straordinaria sarà sempre trattato con benevolenza.

Dalla colorata Hanoi, con il suo traffico di scooter e biciclette, i suoi mercati affollati di pesce secco, frutta e prodotti artigianali, si può raggiungere la straordinaria Baia di Halong, nella cui acque si adagiano circa 2000 isolette di formazione calcarea e grotte carsiche e disseminate di villaggi di pescatori, da visitare a bordo di lunghe piroghe di legno.

Trascorrete almeno una notte su una delle barche di legno (di una raffinata eleganza orientale) dove, oltre a navigare per la baia, potete imparare la tecnica di preparazione dei gustosissimi involtini primavera vietnamiti.

Pesce secco al mercato ad Hanoi
Pesce secco al mercato di Hanoi

Passeggiando lungo il fiume che attraversa Hoi An, nella zona centrale, ci si può tuffare nei negozi di stoffe dove, in una giornata, è possibile farsi confezionare un abito su misura, e ancora perdersi tra le bancarelle del mercato, dove non ho mancato di acquistare utensili mai visti prima, per affettare le verdure.

Donne al mercato di Hoi An
Donne al mercato di Hoi An

E dalla “metropolitana” Ho Chi Minh City (già Saigon), è possibile organizzare un’escursione sul fiume Mekong, tra mercati galleggianti e acque limacciose.

Ma quello che non vi mancherà mai, dal nord al sud del Vietnam, è il buon cibo. C’è una qualità rara nelle vivande che avrete modo di assaggiare: la freschezza. Anche ai cibi caldi, come le zuppe (pho), viene sempre aggiunta, prima di servire, una spruzzata di lime, del basilico, zenzero o peperoncino freschi e tutto ciò conferisce al piatto un profumo inconfondibile.

E non mancano i piatti a base di pesce, pollo o manzo, sempre fragranti e saporiti e presentati in un modo così elegante da soddisfare gli occhi prima ancora che il palato.

Quasi onnipresente è una salsa particolarissima: il Nuoc Mam. Si tratta di una salsa di pesce fermentato, dal gusto sapido e dall’odore pungente, che rappresenta un vero e proprio vanto della loro gastronomia.

E così, dalle influenze cinesi e francesi, i vietnamiti hanno saputo prendere il meglio, aggiungendo il loro tocco personale, per trasformare ingredienti semplici in capolavori culinari.

L’IDEA DA PORTARE A CASA: ZUPPA DI POLLO, GAMBERI E VERDURE CON NOODLES

In una padella larga (meglio sarebbe un wok…) soffriggere, in due cucchiai d’olio, uno spicchio d’aglio, peperoncino e pezzetti di zenzero. Aggiungere una cipolla affettata, germogli di soia, funghi champignon, cavolo cinese e bocconcini di pollo. Spruzzare con salsa di soia e aceto di riso e lasciar evaporare. Coprire il tutto con brodo vegetale, o di pollo, e regolare di sale. Dopo 15 minuti tuffare nel brodo i noodles e solo alla fine aggiungere i gamberi sgusciati.

Nel frattempo, con un pelapatate, ricavate tante strisce verticali da una carota cruda: le potrete aggiungere alla fine, nella ciotola della zuppa, per dare freschezza al piatto, insieme a una spruzzata di lime e, se occorre, un’aggiunta di salsa di soia o di salsa di peperoncino, per un gusto extra piccante.

Pho (zuppa vietnamita)
Pho (zuppa vietnamita)

 

 

 

 

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Ivana Masiero
Da sempre amante e cultrice della buona cucina, grazie a una continua formazione e a una ricerca personale, ha intrapreso da alcuni anni la professione di cuoca a domicilio, dando vita a ricette che uniscono tradizione e innovazione (www.cuocacasa.com). Viaggiatrice appassionata, non manca mai, nel corso dei suoi soggiorni in Italia e all’estero, di ricercare ingredienti locali e, dove possibile, cucinarli sul posto. A volte infilandosi nella cucina di un ristorante ad Hong Kong, altre acquistando i prodotti al mercato e inventando cene sfiziose ovunque si trovi. A Milano, ha frequentato il corso di alta cucina presso l'Istituto di Cultura Enogastronomica Altopalato e i corsi dello chef Sergio Mei, presso l’Hotel Four Seasons. E’ consulente per l’ideazione dei menù del ristorante italo-baiano "Marinata" di Salvador de Bahia (Brasile), oltre che vincitrice di numerosi concorsi legati a Gambero Rosso Channel.