The Interview. Marketing globale…

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Parlare male di Kim Jong Un, dittatore venerato della Corea del Nord, non è difficile. Basta aprire un qualsiasi articolo degli ultimi anni. Dire che affama il suo popolo, si circonda di fanatici e ha costumi bizzarri, è quasi noioso. Anche dire che è tutta propaganda. Fare un film buffonesco per dire che un giornalista senza scrupoli e di nessuna caratura politica ottiene l’intervista del secolo perché il dittatore è un maniaco della televisione spazzatura, vabbè, sembra cronaca. Dire che la Cia arruola il giornalista e il produttore per far fuori il dittatore è roba vecchia. L’ironia dovrebbe emergere dal fatto che è un film di James Franco in coppia con Seth Rogen. Quindi lo spettatore avvertito deve attendersi: battute sessuali, libere e politicamente scorrette, riferimenti continui alla vita sessuale di miti americani e rivelazioni sessuali soprattutto sui gusti e le misure degli oggetti da introdurre negli orifizi disponibili. Il che mette il film su un piano diverso dal solito: dovrebbe essere un film non ipocrita, non perbenista e neanche comico alla maniera consueta. Un po’ come le pellicole di Sacha Baron Cohen, sgradevoli e scorrette. Che poi questo film abbia scatenato la rabbia di Kim che avrebbe sguinzagliato i suoi hacker per mettere in ginocchio la Sony rubando dati e film, mah… Che la Russia reagisca dicendo che infanga l’immagine di Kim sembra un’operetta antisovietica anni Cinquanta, e che gli spettatori americani siano rimasti delusi dal mancato livello educativo dell’opera, beh, questo sì è davvero comico e vale il prezzo del biglietto. Poi personalmente io preferivo Facciamola finita, il film precedente in cui la crème della nuova Hollywood che sputtana Hollywood si riuniva in casa di James Franco e lì dopo un terremoto l’Inferno saliva sulla Terra (non per metafora, proprio l’Apocalisse) e tutti potevano strillare su quanto roba si iniettavano, sniffavano, bevevano e su cosa si infilavano e dove. Il Diavolo, che è sottile, non ha protestato, e ha affossato il marketing del film che è andato così così. Forse, stavolta, Kim non è stato così sottile? Chissà se lo sa o guarda il film e ghigna…

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori