E poi dicono che i giovani non hanno ambizioni e non sono determinati nella ricerca del lavoro. A guardare Lo sciacallo – Nightcrawler  non si direbbe: Lou è disoccupato e per vivere fa il ladro, in realtà di indole è un arrivista assetato di successo  e studia in modo morboso, tramite internet, le strategie per la sua scalata sociale . L’occasione gli capita quando armato di telecamera inizia a filmare incidenti stradali per poi vendere i servizi agli emittenti televisive. La crudezza dei suoi video colpiscono Nina, la responsabile delle morning news di un’emittente locale . Inizia così la loro collaborazione, ma Lou si fa prendere troppo la mano e inizia un escalation di azioni immorali alla ricerca del servizio migliore. Sembra una storia “abbastanza normale” se non fosse che Lue è pazzo e Jake Gyllenhaal lo rende ancora più pazzo di quello che il ruolo richiede: Gli occhi perennemente sbarrati, un freddo cinismo quasi da serial killer, il finto sorriso di chi trama alle spalle e poi c’è quello sfogo davanti allo specchio per l’unico errore commesso e non pianificato.
Dan Gilroy (autore anche della sceneggiatura, candidata all’Oscar, non preso) alla sua prima regia confeziona un buon film. I temi sono comprensibili e ben trattati: tutto gira intorno alla domanda, fin dove può spingersi un uomo per arrivare al successo personale? Legata a questa c’è la ritrita questione di mancanza di scrupoli dei mass media assetati di ascolti. Nonostante sia tutto ben fatto, una volta compreso quanto è psicopatico Lou e rimasti sconcertati per le sue azioni si spegne l’interesse per la vicenda. Se il film rimane godibile dall’inizio alla fine è solo merito di Gyllenhaal che riesce a trasmettere una tensione vibrante ad ogni sguardo e ad ogni parola… Non si smette mai di ragionare su cosa passi nella testa di quel pazzo. Tra gli aneddoti che attestano il coinvolgimento dell’attore per questo personaggio c’è il fatto che ha perso 10 kg per interpretarlo e nella scena dello specchio si è davvero tagliato la mano rendendo necessari i punti di sutura.

Non si può quindi dare torto alla maggioranza dei votanti per la classifica  Best Actor Snubs che hanno indicato Jake Gyllenall come primo tra gli esclusi per le nomination all’ Oscar… Con tutto lo sforzo e la determinazione messa per raggiungere il successo personale almeno una nomination, povero Sciacallo… Da recuperare in Dvd, in Italia da aprile

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Simone De Vita
Nasce nel lodigiano nel 1986, ottiene una laurea Magistrale in Lettere Moderne, scienze della letteratura, teatro e cinema. Scrive racconti, poesie, canzoni, e cerca di farlo con uno stile proprio... Perché come disse lo zio Buk , "Lo stile è una risposta a tutto."