Periscope. Il mondo in diretta da te

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L'incendio a Manhattan visto dalla redazione di Mashable

“Esplora il mondo attraverso gli occhi di un altro”. È il lifecasting.
Nel romanzo distopia di Eggers Il Cerchio (un’organizzazione che sembra il padre di tutti i social network) lanciano a 59 dollari telecamere “leccalecca” che si diffondono così tanto che in qualsiasi momento del giorno e della notte chiunque può vedere qualsiasi cosa avvenga in qualsiasi parte del mondo. Il che cambia il mondo…
Da un paio di giorni c’è Periscope (suo l’invito a esplorare il mondo…) app gratuita -per ora per IOS (Apple), presto per tutti, -che può trasformare tutti i cellulari in potenziali occhi sul mondo in diretta. Anzi, secondo gli inventori, è la cosa più vicina al teletrasporto… Installi, ti iscrivi col tuo account Twitter, accendi e dai un nome a quel che riprendi e tutti quelli che ti seguono (e tutti gli altri a catena come in Twitter, ma chi decidi tu) sanno che stai riprendendo qualcosa in diretta, da dove e anche commentarlo con cuoricini. Il qualcosa può andare da una prima colazione coreana, all’incendio della palazzina di Manhattan di fronte alla sede di Mashable, all’esercito della nazione adiacente che attraversa il confine (per ora niente…).  Potrebbe essere l’ennesimo strumento per dire io esisto, la prossima frontiera dell’autopromozione o un incredibibile  attrezzo giornalistico. Dipende da chi riprende. I video restano nella timeline di Twitter 24 ore (in un’analoga app, Merkaat, vengono tolti subito). La visione è verticale, il porno vietato e per ora la app è solo per cellulari

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori