Il Cronologia tour di Masini parte con un sold out a Mestre

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E’ partito sabato sera dal Teatro Corso di Mestre il Cronologia tour di Marco Masini. Un’occasione per ripercorrere insieme al proprio pubblico, dopo la partecipazione al Festival di Sanremo e la pubblicazione del triplo best, 25 anni di carriera.
Sul palco, insieme al cantautore toscano: Massimiliano Agati alla batteria e alle programmazioni, Cesare Chiodo al basso, Antonio Iammarino alle tastiere, Alessandro Magnalasche e Stefano Cerisoli alle chitarre. Davanti ai loro occhi un teatro esaurito, che ha acclamato il Maso per tutte le oltre due ore di concerto.
In scaletta vecchi e nuovi successi, come nella migliore tradizione di un tour best of, e proprio come la tracklist del cd si parte dalle canzoni più recenti per andare indietro nel tempo fino agli esordi. L’inizio del concerto è quindi sulle note di Che giorno è, il brano presentato all’ultima kermesse sanremese. Si va avanti poi col nuovo singolo in rotazione radiofonica, Non è vero che l’amore cambia il mondo, e gli altri inediti presenti nella raccolta. Poi, come in una pagina internet, si apre la cronologia, e si cominciano a scorrere le pagine passate, dalle sanremesi L’Italia e L’uomo volante (canzone vincitrice del Festival 2004), a Lasciaminonmilasciare, ultima canzone scritta in coppia con Giancarlo Bigazzi, che Marco ha voluto ricordare dal palco come uno dei più grandi parolieri della musica italiana.
Sullo schermo che fa da sfondo al palcoscenico, sin dall’inizio del concerto, tante citazioni più o meno famose riguardanti il tempo, e proprio il tempo è il filo rosso che attraversa tutto lo spettacolo, e qua e là anche Masini si ferma a raccontare il “suo” tempo, la sua vita, la sua carriera e gli aneddoti vissuti in questi anni. E tra un ricordo e l’altro c’è tempo anche per una suonata acustica tra amici davanti a un falò: e allora cuscini sul palco, lampada similfuoco e un lungo medley formato da Raccontami di te, Fino a tutta la vita che c’è, Scimmie, L’amore sia con te.
Masini liveIl concerto prosegue, il tempo passa, vola tra una canzone e l’altra, così scorrono le grandi hit come Bella stronza e Vaffanculo, Ti vorrei e Perchè lo fai, compresa un’emozionante interpretazione di Caro babbo, eseguita dal solo Marco al pianoforte.
Dopo oltre due ore di concerto, quando è la volta di Disperato, primo grande successo con cui il cantautore toscano vinse Sanremo Giovani nel 1990, il tempo è scaduto, e il concerto è finito, la cronologia della carriera si è svuotata, ma il pubblico continua ad acclamare il proprio beniamino, che torna sul palco per un unico bis, ovvero 10 anni, un pezzo che racchiude in sè un po’ tutta la sua storia artistica e, per celebrare il legame viscerale che ha col proprio pubblico, quasi fosse un patto di sangue, il concerto si chiude con le ultime parole del brano, che non a caso recitano: “fra i tuoi sogni e i miei sbagli sono passati così questi venticinque anni interminabili.”
Questi i prossimi concerti per il mese di aprile: Roma il 16, Torino il 24, Montecatini il 30. A maggio invece il tour toccherà Milano l’11, Firenze il 14, Piacenza il 15, Napoli il 18, Brescia il 20, Nova Gorica il 22, Cesena il 24, Malta il 29.

La scaletta del concerto:
1. Che giorno è
2. Non è vero che l’amore cambia il mondo
3. Io non ci perdonerò
4. L’amore è stato qui
5. Noi 2
6. Io ti volevo
7. Niente d’importante
8. L’Italia
9. Il giardino delle api
10. E ti amo
11. L’uomo volante
12. Lasciaminonmilasciare
13. Medley acustico: Raccontami di te, Fino a tutta la vita che c’è, Scimmie, L’amore sia con te, Principessa
14. Bella stronza
15. Un piccolo Chopin
16. T’innamorerai
17. Vaffanculo
18. Malinconoia
19. Ti vorrei
20. Cenerentola innamorata
21. Perchè lo fai
22. Ci vorrebbe il mare
23. Caro babbo
24. Disperato

25. 10 anni

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".