Google ci porta dentro i mitici “Abbey Road studios”

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Chi di noi non conosce la mitica copertina dell’album Abbey road dei Beatles, con i 4 di Liverpool che attraversano le strisce pedonali davanti al cancello degli studi di registrazione londinesi?
E quanti sanno che, al momento dell’uscita del disco, l’edificio si chiamava ancora Emi studios, ribattezzato poi dopo poco tempo, anche sulla scia dell’LP?
Lì dentro la musica è cambiata per sempre, grazie al genio degli artisti che vi hanno composto alcuni dei dischi più importanti della storia, partendo da quasi tutti quelli dei Beatles, fino ad arrivare a The dark side of the moon e Wish you were here dei Pink floyd, passando poi per Queen, U2, Police, Oasis, Stevie Wonder e decine di altri.Beatles_-_Abbey_Road
Ancora oggi centinaia di persone visitano quell’angolo della capitale britannica per farsi fotografare mentre vanno avanti e indietro sulle zebre più famose del mondo (potete controllare qui sulla live webcam), per la gioia degli automobilisti che sono costretti a doversi fermare e assistere ad ogni ora del giorno a questo curioso teatrino.
Se fino a ieri la massima aspirazione di un fan dei Beatles, dei Pink floyd, e delle centinaia di artisti che hanno fatto riecheggiare le loro note tra le pareti degli studios, era quella di guardare da fuori, immaginare la magia che regnava in quell’edificio e farsi una foto attraversando la strada, oggi è possibile visitare gli Abbey Road studios, seppur in maniera virtuale, grazie a Google.
Collegandosi a questo indirizzo possiamo fare un bellissimo tour, partendo ovviamente dalle mitiche strisce fuori dal cancello, per poi varcare finalmente la porta ed entrare in quel posto che ha cambiato per sempre la musica del nostro tempo, ed esplorarlo da cima a fondo, con schede informative, tour vocali, foto, video girati dentro gli studi, e perfino delle aree interattive dove ci si può cimentare con il mixer e con tante altre apparecchiature presenti e che hanno contribuito alla lavorazione dei dischi.
Possiamo quindi entrare nello studio 1, quello usato prevalentemente per le sessioni orchestrali, dove la London Philarmonic Orchestra registra le colonne sonore dei film, o nel mitico studio 2, dove i Beatles hanno registrato gran parte del loro repertorio, creando lì dentro dischi come Revolver, Sgt. Pepper’s, White album e appunto Abbey road. Il tour prosegue nello studio 3, il preferito dei Pink floyd, visibile anche nel dvd Live at Pompeii, che contiene molti contributi video della fase di lavorazione di The dark side of the moon.
Non vi resta che mettere le cuffie, cliccare qui, e vivere la magia di Abbey Road.
Qui sotto potete invece godervi i Beatles all’interno degli studios, impegnati nella registrazione di Hey Jude, in un bellissimo filmato d’epoca.

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".