Lo stile di Mauro Ermanno Giovanardi

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Il mio stile
di Mauro Ermanno Giovanardi
Voto 7+

 A distanza di quattro anni dall’ultimo album di inediti, Ho sognato troppo l’altra notte?, contenente quella Io confesso portata a Sanremo con i La Crus, e a due dal disco con i Sinfonico Honolulu, Mauro Ermanno Giovanardi torna sulle scene con un nuovo album: Il mio stile.
Titolo mutuato dal brano di Léo Ferré, unica cover presente nel disco. Una scelta che ha riscontro nel corso dell’album, per larga parte permeato da sonorità anni Sessanta: d’altronde, Joe è il miglior crooner italiano e queste atmosfere sono il suo “habitat naturale”.
Tuttavia, Il mio stile si spinge oltre, andando a esplorare terre fino ad oggi estranee a Giovanardi. Se Ho sognato troppo l’altra notte? poteva essere un disco dall’ossimorica definizione «Come suonerebbero gli anni Sessanta oggi», con il nuovo album Joe decide di abbandonare, per qualche traccia, il percorso a lui più familiare, per addentrarsi in atmosfere nuove: la musica black.
Esempio eclatante è il secondo pezzo dell’album, Se c’è un dio: gospel da manuale che inizia con il più naturale “duetto” tra coro e Hammond. A seguire, Per tre volte, bluesettone che nelle strofe poggia sul classico trio chitarra, basso e batteria, per poi aprirsi nel chorus, con i fiati tanto cari a Joe.
Certo, fiati e atmosfere d’antan continuano a essere il leitmotiv dell’album e, più in generale, della carriera di Giovanardi. A dimostrarlo è subito la prima traccia del disco, Sono come mi vedi. E, a seguire, Una lama, Più notte di così e Aspetta un attimo: pezzo nel quale sembra di essere catapultati in un film western, con tanto di rumore degli zoccoli dei cavalli sul terreno, suggeriti dalla batteria.
GiovanardiQuando suono è il primo singolo dell’album, in rotazione radiofonica dal 3 aprile. Brano in cui musica e amore si confondono, fino a fondersi: «Quando suono, sono vivo. Se mi spari, sopravvivo senza te, anche senza te. Quando suono non m’importa se una storia è andata storta, domani poi un’altra arriverà».
Nel centro di Milano è uno dei pezzi più riusciti dell’album. Intimo, malinconico ed essenziale, con la voce di Giovanardi che si poggia su una chitarra acustica cui, timidamente, si affianca un pianoforte. La storia di un amore che finisce. Sullo sfondo: il centro di Milano. Un testo evocativo che quasi riesce a trasportarci nel mezzo di una Piazza Duomo fredda, vuota.
Come esistere anch’io è un urlo di disperazione, una richiesta di aiuto lanciata da una donna alla ricerca di un suo posto nel mondo. A concludere l’album è Anche senza parlare, brano firmato Gianmaria Testa e che torna sulle strade blues cui avevamo fatto cenno prima.
L’album segna certo una svolta nella produzione di Giovanardi, che ha deciso di esplorare nuovi generi, in parte modificando il metodo di scrittura anche nelle atmosfere a lui più consone. Non a caso, la scelta di sostituire la classica orchestra d’archi con un quartetto vocale. Il tutto fa apparire questo disco più essenziale rispetto al precedente. Dai suoni meno maestosi ma, non per questo, meno affascinanti. E lì dove non arrivano gli strumenti, arriva la voce di Joe: uno strumento perfetto, che garantisce a ogni canzone un tocco caldo, mix di sensualità e intensità.
L’album uscirà il 20 aprile per Produzioni Fuorivia e sarà disponibile in tre formati: CD, CD limited edition + DVD e vinile (dal 10 maggio). Il DVD sarà il film de Il mio stile. La firma è quella del regista Dimitris Statiris, ed è stato prodotto dal magazine Cult TV della RadioTelevisione Svizzera, che lo trasmetterà in anteprima il 12 aprile alle 21.55.  Nel DVD ci saranno anche la ripresa video, registrata in studio, di Sono come mi vedi e alcuni contenuti extra.

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.