Ma perché certe band si chiamano così?

Breve escursione tra i come e i perché dei nomi assunti da alcune band, conosciute e meno conosciute, e le loro origini.

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Vi siete mai chiesti con quali criteri vengano scelti i nomi delle band? Eccovi un breve elenco con tanto di spiegazioni sui perché e i percome della scelta di nomi di alcune band di ieri e di oggi. Tralasciando quelli più noti e risaputi come Beatles, Rolling Stones, Queen, Genesis e Pink Floyd, di cui si è detto di tutto e di più.

 

AC/DC: il nome era stato scelto dalla sorella dei fratelli Young (Angus e Malcolm, i chitarristi – nonché fondatori – del gruppo) che lesse la scritta su un elettrodomestico e la trovò adatta ad esprimere l’elettricità e il dinamismo del gruppo. La sigla tecnicamente significa “corrente alternata / corrente diretta”. Qualcuno la interpretò come un modo slang di indicare un “bisessuale” (la band ha negato questa interpretazione!) oppure come l’acronimo di “Against Christ/Devil’s Children” (“contro Cristo / il bambino di Satana”, negata pure questa).

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BLACK SABBATH: è il nome di un film horror di serie B del 1960 con protagonista Boris Karloff derivato a sua volta dal nome di un giorno sacro della stregoneria (“sabba nero”). Curiosamente, si tratta di uno spaghetti-horror diretto dal regista Mario Bava, futuro regista dell’episodio di Polifemo nella prima Odissea televisiva e di tanti altri B-Movies nostrani tra gli anni ’60 e ’70.

 

BOTHY BAND: il nome di questa irish folk band deriva da una costruzione tipica delle zone di montagna delle isole britanniche, ossia Inghilterra del Nord, Irlanda, Galles e, soprattutto, Scozia. Il “bothy” è un rifugio di base presente nelle zone più solitarie e impervie, una specie di “malga”, solitamente sempre aperta e a disposizione di tutti. In gergo, è una specie di covo semi-legale dove vige il bere a sbronza libera.

CANNED HEAT: è il nome in slang per lo “Sterno”, una gelatina alcolica commerciale ancora in vendita oggi, utilizzata per riscaldare il cibo, che generalmente veniva collocata sotto pentole di metallo allineate o un banchetto a buffet. Filtrato attraverso un panno (o talvolta anche il pane bianco), può essere bevuto, con gli effetti collaterali che potete tranquillamente immaginare, trattandosi di alcool più altre sostanze chimiche. Sembra che il bluesman del Delta del Mississippi Tommy Johnson avesse voluto provare il “Canned Heat” e avesse poi scritto la canzone “Canned Heat Blues” (1928) di conseguenza, a mo’ di monito. La band prese il nome da questa canzone.

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DEEP PURPLE: dal titolo di una vecchia canzone molto amata dalla nonna di Ritchie Blackmore, che era solita suonarla sempre al piano. In effetti, una canzone dal titolo “Deep Purple” è stata il maggior successo scritto dal pianista Peter De Rose, che dal 1923 al 1939 tenne con May Singhi sulla NBC il programma radiofonico “Sweethearts on the Air”. La canzone fu pubblicata nel 1933.

DOOBIE BROTHERS: “Fratelli di spinello”. Da uno dei tanti termini gergali in voga nei 60s per definire lo spinello: joint, ma anche “spliff”, “crutch”, “roach” e “doobie”. Nome scelto dopo una serata post-concerto di “highness” sfumazzatoria. “Ciò che il joint (dal francese “joindre”, unire) ha unito, l’uomo non divida”. Litigi sui diritti delle canzoni, su chi deve stare davanti sul palco e chi deve avere il nome scritto più in grande, a parte.

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DOORS: Jim Morrison prese spunto da una poesia di William Blake che diceva “if the doors of perception are cleansed, everything would appear to man as it truly is, infinite” (se le porte della percezione fossero spalancate, ogni cosa apparirebbe all’uomo come realmente è: infinita). Venne anche influenzato da un libro di Aldous Huxley sulle sue esperienze con la droga chiamato appunto “The Doors of Perception” (le porte della percezione).

EAGLES: originariamente gruppo di supporto di Linda Ronstadt (per la quale scriveva le canzoni Jackson Browne) e chiamati “Teen King and the Emergencies” cambiarono il nome della band in Eagles (“aquile”) perchè amavano il suono della parola e perché in questo modo sarebbero stati “allineati” alla band The Byrds (da birds ovvero “uccelli”) che ha avuto una grande influenza su di loro.

GRATEFUL DEAD: inizialmente scelsero il nome “Warlocks”, abbandonandolo poi in quanto già utilizzato da una prima formazione di quelli che poi sarebbero diventati i Velvet Underground; la leggenda racconta che il nome della band di Jerry Garcia fu ottenuto scegliendo a caso due parole da un vocabolario. Della serie: e noi ci crediamo, certo…

GUNS ‘N’ ROSES: originariamente Axl Rose (cantante) faceva parte degli Hollywood Roses mentre Slash (chitarrista) suonava per gli L.A. Guns; i 2 frequentavano gli stessi club, divennero amici e fondarono i Guns ‘n’ Roses fondendo i nomi dei loro precedenti gruppi.

IRON MAIDEN: deriva da uno strumento di tortura, la vergine di ferro. Questo strumento di tortura è una specie di sarcofago raffigurante una donna, munito all’interno di punte affilate… il “fortunato” veniva chiuso dentro il sarcofago e alla chiusura del coperchio le punte trafiggevano il malcapitato procurandoli una morte atroce e lunga, infatti le punte erano messe in modo da non colpire organi vitali come il cuore.

JOY DIVISION: inizialmente il nome della band era Warsaw in omaggio al capolavoro di David Bowie “Warszawa”. Tuttavia, a partire dal 1978, per non creare confusione con un altro gruppo viene scelto Joy Division: il termine che indicava le baracche dove venivano rinchiuse le prigioniere destinate alla prostituzione nei lager nazisti.

KING CRIMSON: il nome della band è stato coniato dal suo paroliere Pete Sinfield, come del resto riportato sul sito della band stessa (http://www.elephant-talk.com). Dice di questo lo stesso Sinfield: “Il nome della band è mio. Volevo un nome che esprimesse potenza, come Led Zeppelin. Qualcosa migliore di Giles, Giles & Fripp. King Crimson aveva l’arroganza giusta!”. Il nome, comunque, è considerato un sinonimo di Belzebù ed è la forma anglicizzata del nome arabo “B’il Sabab”, ossia “L’uomo con uno scopo” ma significa letteralmente “L’uomo con una causa”. Nel “paradiso Perduto” di Milton, infatti, Belzebù viene definito come una figura vestita di rosso cremisi.

Led_Zeppelin_-_Led_Zeppelin_(1969)_front_coverLED ZEPPELIN: Jimmy Page beveva con Moon e Entwhistle degli Who che scherzavano sul fatto che i loro amici Daltrey e Townshend volessero fondare una band con Jimmy. Uno di loro disse: “Yeah, that will go over like a lead balloon” (“sì, volerà alto come un palloncino di piombo”). Quando fondarono la band Jimmy si ricordò di questa frase e scelse “Lead Zeppelin”. Successivamente trasformò lead in led in modo che gli Americani non lo pronunciassero male.

LOVIN’ SPOONFUL: “Cucchiaio d’amore”, e questo nome risente di due diverse interpretazioni; la prima, riferita al cucchiaino che solitamente i tossicodipendenti usano per scaldare l’eroina, come può far supporre la canzone “Coffee Blues” (incisa per la prima volta nel 1963 ma antecedente di almeno 20 anni come creazione) del mitico Mississippi John Hurt contenente il riferimento; la seconda, riferita alla quantità che si presupponeva essere quella di una eiaculazione maschile.

LYNYRD SKYNYRD: dal nome del noioso professore di fisica (Leonard Skinner) di alcuni membri della band, con pronuncia texana, ossia stile mucca ruminante con patata dolce nella guancia destra e sigaro acceso tra le labbra, e grafia idem.

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PLANXTY: il nome di questa band di irish folk music deriva dai brani musicali che l’arpista cieco del 17° secolo, Turlough O’Carolan, noto anche come il “Vivaldi irlandese”, dedicava, componendoli specialmente per l’occasione, alle nobili famiglie irlandesi che lo ospitavano e mantenevano quale vero e proprio ultimo bardo vagante dell’isola. A testimonianza di ciò, sono rimaste le composizioni “Planxty Burke”, “Planxty Crilly”, “Planxty Drew”, “Planxty Kelly”, “Planxty O’Rourke” 1st e 2nd Air, “Planxty Plunkett”, “Planxty Safaigh”, “Planxty Sweeney” e “Planxty Wilkinson”.

10cc: siamo dalle parti dei Lovin’ Spoonful, in una maniera o nell’altra. Jonathan King, manager della band, disse di avere avuto l’ispirazione da un sogno in cui si trovava fuori dall’Hammersmith Odeon di Londra, sul cui cartellone spiccava la scritta “10cc the Best Band in the World”. Ma da un’intervista del 1988 a un componente originale della band, il nome pare riferito anch’esso alla quantità di un’eiaculazione maschile. Ossessione, ossessione!

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Fulvio Bacci
Fulvio Bacci è nato, vive e lavora a Milano. È appassionato di storia, in particolare medioevo, e musica, cinema, lettura, basket, rugby, Irlanda e Scozia. Canta nella rock band milanese Minshara. Non è sposato e non ha figli. Si diletta di scrittura ma proprio perché non ha niente di meglio da fare. Fumatore accanito. Non ha soprannomi tranne "Ginocchio". Ha amici molto spiritosi.