Avengers: Age of Ultron 
di Joss Whedon. Con Samuel L. Jackson, Chris Evans, Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Mark Ruffalo
Voto 6 + 

Che fatica caotica salvare il mondo. L’immagine che vedete è il film, ma non è una foto del film. Diciamo la copertina del fumetto. In Avengers: Age of Ultron sono di nuovo insieme supereroi da fumetti diversi, nella franchise Marvel più iperbolica e più vicina al meccanismo di inseminazione tra fumetti: torna la resuscitanda  superstruttura di protezione militare dello SHIELD gestita dall’orbo Nick Fury (Samuel Jackson), i due agenti Natasha la vedova nera (Scarlett Johansson) e Occhio di Falco l’arciere (Jeremy Renner), il dissurgelato Captain America (Chris Evans), Tony Stark corazzato dentro Iron Man (Robert Downey Jr), il dio Thor col martellone da Asgaard (Chris Hemsworth) e il sensibile professor Banner che quando s’incazza diventa grande grosso verde e cattivo: cioè Hulk (Mark Ruffalo). La consueta compagnia di superdotati con superproblemi esistenziali. Questa volta per salvare il mondo Tony Stark inventa un software (basato sulla sua personalità, Ultron) che a sorpresa vuole ripulire il mondo dal male come Dio col diluvio, cioè eliminare i supereroi e poi gli uomini e lasciare il metallo dei robot (però vorrebbe un involucro più organico e carnale…). Cosa che renderà Stark poco popolare durante il film. Dalla parte dei cattivi si aggiungono due gemelli con poteri mentali. Poi ci sarà una sopresa. Il film è un unico lunghissimo combattimento a ultravelocità e ultraforza (spesso anche ultraripetitività) alleviato dal solito copione di battute sarcastiche e autolesioniste di Stark, fuori epoca di Captain America, divinamente ingenue di Thor. Il supercattivo vuole sollevare in aria una nazione dell’Est piena di monumenti megalitici sovietici e scorci balcanici e rischiantarla a terra per annullare il mondo. In due parole dal ponte di Mostar alle montagne galleggianti di Avatar passando attraverso l’incubo di un ferramenta. Qui si sparge pochissimo sangue e molto olio. Indovinate chi vince e quanto incasserà: il primo film della serie è terzo nel box office di tutti i tempi. Gli effetti fanno il loro effetto, a volte vagamente ipnotico, fino al sopore…

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori