Screeneo: 100 pollici proiettati da vicino

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In Italia i videoproiettori non hanno mai veramente sfondato nell’uso domestico, vuoi  per i costi elevati di acquisto e manutenzione (la lampada interna da sostituire spesso) vuoi per la necessità di situarli in ambienti grandi. Per proiezioni dai 50 pollici in su è infatti necessario porsi a parecchia distanza. Grazie alla nuova tecnologia a Led con focale ultracorta HD e 3D1 technology, Screeneo (commercializzato da Sagem a marchio Philips) elimina tutti questi problemi:   a breve distanza dalla superficie di proiezione è in grado di proiettare qualsiasi tipo di contenuto multimediale (pagine web, canali televisivi, video e immagini) fino a 100 pollici (254 cm). Inoltre l’utilizzo della tecnologia LED, per la prima volta su un proiettore di questo tipo, libera dalla necessità di sostituire la classica lampada.  Provare per credere, suggerisce Philips: fino al 15 maggio puoi acquistare Screeneo e , se non sei soddisfatto, restituirlo entro 60 giorni. Come? Senza nemmeno recarsi al punto vendita, basta registrarsi sul sito www.philips.it/screeneosoddisfattiorimborsati. Il rimborso verrà effettuato direttamente sulle proprie coordinate bancarie.Philips-Screeneo-HDP1590_P_1200

Screeneo offre la posibilità di selezionare la grandezza dell’immagine (da 50 a 100 pollici) modificando la distanza tra il muro e il proiettore (da 10 a 44 cm). Compatto e  portatile (una maniglia è posizionata sul retro del dispositivo), non è nemmeno bisogno di uno schermo . Costo, da 1.490 a 1.690 euro, a seconda delle configurazioni.  Dotato di diffusori e di un woofer, Screeneo è in grado di creare un ambiente cinematografico (Dolby digital 2.1, 26 Watt) e può essere considerato anche un vero e proprio sistema musicale, grazie al lettore MP4 integrato, utilizzabile via Bluetooth e WiFi. Completano la connettività DLNA (lanci direttamente i materiali dal computer all’apparecchio), USB, HDMI e un lettore per SD card. La memoria interna è di 4Gb. Oltre al sistema operativo Android, Screeneo – che dà accesso anche intrattenimento on demand – include Miracast, che consente il “mirroring” diretto ed immediato dello schermo del proprio tablet, computer portatile o smartphone. A seconda del modello viene fornito anche  un paio di Occhiali Active DLP link.

 

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Walter De Pace
Sono nato a Milano. Negli anni 80, laureato in filosofia, ho iniziato come copywriter all’Ufficio Pubblicità  di Rizzoli Libri.  Negli anni 90 ho collaborato con l’Europeo  - novità tecnologiche - e successivamente con Brava Casa, Anna, Milleidee e Max. All’inizio del nuovo secolo, addetto stampa alla start up che ha creato RCS WEB, ho continuato  a scrivere su Max,  con contributi al mitico spin off tecnologico Max 2.0 ora da collezionisti. Collaborazione proseguita in Gazzetta dello Sport.it.  Dal 2009 al 2012 ho scritto anche sul  mensile filosofico scientifico KOS. Il mio avatar l’ha  scelto mia figlia Irene, con la quale condivido l’idolatria per Bob Dylan, ma che non sopporta la mia passione per le opere di Mozart.