Run all Night. Una notte per sopravvivere. Forse…

Killer cuore di padre per salvare il figlio uccide il figlio del suo boss. Alé.

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Run All Night. Una notte per sopravvivere
di Jaume Collet-Serra
con Liam Neeson, Ed Harris, Joel Kinnaman, Vincent D’Onofrio, Genesis Rodriguez.
Voto 6+


Diciamolo, il regista è quello di Orphan (sorprendente) e di Unknow- Senza identità (curioso). Per la seconda volta dirige Liam Neeson che, mettiamola così, ormai si divide tra film d’azione per la terza età in cui spara e picchia in chiave ludica (i Taken, 1 2 e 3 in cui è sempre alle prese con gli albanesi per difendere la sua famiglia) e film d’azione per la terza età in chiave seriosa (questo Run All Night).  Perché sarebbe seriosa? Perché c’erano una volta due ragazzi irlandesi. Uno, Harris, è diventato un boss facoltoso, l’altro, Neeson, è diventato il suo tirapiedi killer: lo scavafosse. Il boss è ricco e infelice, il tirapiedi è un sottoproletario del crimine emarginato, alcolizzato, solo. I due hanno due figli: il figlio del boss è uno psicopatico cretino e vuole uccidere il figlio del killer, onesto lavoratore ed ex pugile, perché l’ha visto uccidere un criminale albanese (ancora?!). Papà killer Neeson per salvare suo figlio deve uccidere il figlio dell’amico boss Harris. Sa che il boss decreterà lo sterminio della sua famiglia (figlio, nuora, nipoti, parenti vari) e ha una notte per difenderla, in cui fa quello che sa fare meglio: uccidere tutti i cattivi più cattivi di lui e intanto offrirsi all’unico poliziotto non corrotto di New York che lo insegue da anni. Difficile dire se lo standard di sparatorie e colluttazioni nella notte tentacolare di New Yok è più intellettuale dello standard medio dei Taken. Sospettiamo che Neeson ormai lavori con gli sceneggiatori per far mettere qualche albanese cattivo e la sua famiglia in pericolo. Forse questo film verrà considerato più intellettuale, però nella noia media standard le vere domande che ci turbano sono: quanti colpi tengono i caricatori delle moderne pistole? Dove nasconde i colpi Neeson che gira con una pistola a tamburo? Come mai l’unico killer professionista e tecnologico del film è anche l’unico che continua a ricaricare e colpisce mediamente poco per il numero di colpi che spara? E, in subordine, come mai la legge in questi film distingue in una sola notte i colpevoli dagli innocenti mentre  noi veniamo tediati da processi quinquennali senza colpevoli?

 

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori