Le streghe son tornate. Esagerate

La ballata del povero cristo e del soldatino tra le fattucchiere cannibali

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Le streghe son tornate
di Álex De la Iglesia
con Carmen Maura, Hugo Silva, Mario Casas, Carolina Bang, Terele Pavez

Due disoccupati rapinano uno dei tanti negozi di  “Compro oro” spuntati come funghi nella crisi. Questa sembra cronaca nera.
Uno vuole portare il figlio a Disneyland Paris, l’altro è uno sciupafemmine. Questa è un’annotazione sociologica.
Uno è truccato da Gesù in croce e l’altro da soldatino di plastica. Questo è un film di Alex De La Iglesia scritto con il fido Jordie Guerricaechevarria. Quelli eccessivi dai tempi di Azione mutante.
Gesù e il soldatino sequestrano un taxi, l’autista e un passeggero e fuggono alla disperata. Preparatevi all’assurdo sempre più folle e a un gusto dell’eccesso di marca molto iberica. Verso il confine francese, nei Paesi Baschi, attraversano Zagarramurdi (di cui è originario De La Iglesia) e si imbattono nelle famose streghe cannibali (specialità locale) guidate da Carmen Maura. Nonna, madre, figlia e altre signore che fan cose con le scope (il film ha vinto 8 premi Goya…) Streghe-streghe, come tradizione comanda. Cioè donne, nel registro di Alex De La Iglesia (qualcuno si ricorda dei vescovi pagliacci killer del pazzesco Ballata dell’odio e dell’amore in cui si scopriva, tra mille altri eccessi, anche da dove arrivava La ballata della tromba di Nini Rosso?). Volete l’horror e l’action? Lo avrete. Una commedia? Pure quella. Sesso, sangue, amore, cibo, violenza, grottesco, riso, pianto? A disposizione. Volete un film d’essai? Eccolo qui.
Se volete anche la misura, quella no, scordatevela.

 

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori