Mario dà un colpo di straccio e poi… riapre il Bar!

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Oggi è il 6° compleanno del barMario, il fan club ufficiale di Luciano.

Il 4 maggio 2009 infatti, dopo anni dalla chiusura del primo barMario, Luciano decide di riaprire il fan club, anunciandolo con un post su Ligachannel.

Il primo barMario era stato fondato nel ’91 da suo fratello Marco; il fan club sul web aveva messo su il forum “il Borgo“, che fu per migliaia di fan il primo modo di ritrovarsi e di comunicare.

Nel 2009, con la riapertura, si tenne a Correggio la Festa d’Agosto del Barmario, occasione di incontro per tanti fan, con mostra fotografica al Teatro Asioli, letture per le vie del Borgo, proiezione al cinema… ma soprattutto incontri tra fan che fino a quel momento si erano visti solo attraverso il web. Dalle fanzine a Facebook, dal cartaceo al contest on line, il fan club ha continuato in tutto questo tempo a cementare le iniziative, ad esserne primo depositario: è dal bar che sono partite le iniziative più belle – le prevendite, gli ingressi riservati, gli accessi esclusivi.

Negli anni i fan hanno cambiato il bar. Perché sono cambiati loro.
Cambiate le facce, le età, la composizione, il modo di vivere i concerti, i mezzi di comunicazione: e questo si è riversato inevitabilmente sul fan club. E chissà quante cose cambieranno ancora, e quanto lo farà il fan club.
Come sarà il barMario di domani è ancora presto per dirlo: nel frattempo oggi festeggia il suo 6° compleanno: del resto, se fosse un bimbo sarebbe pronto per il suo primo giorno di scuola, ha ancora un mucchio di cosa da imparare!

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Chimena Palmieri
Sono Chimena Palmieri, classe 1963. Ho un diploma di Ragioneria, una Laurea in Sociologia, un lavoro presso l’Università Politecnica delle Marche. Ho un figlio, Francesco; ho amici, molti interessi e poche passioni. Sono nata a Castelfidardo, cresciuta a Numana, vivo ad Ancona: tutto in 30 chilometri, perché “Credo che la voglia di scappare da un paese con 20000 abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso e credo che da te stesso non ci scappi neanche se sei Eddie Merx”.