Maggio 2004 – Maggio 2015: 11 anni di “La neve se ne frega”

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Nel maggio 2004, 11 anni fa, usciva edito da Feltrinelli il primo romanzo di Luciano, La neve se ne frega.

Il titolo ne faceva presagire delle belle: sarebbe diventata una canzone, poi (nell’album Mondovisione), e prima fu un fumetto, anzi una graphic novel, edita da Panini Comics, a cura di Matteo Casali (autore) e Giuseppe Camuncoli (illustratore).

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Ma da dove venga l’idea di base i fan lo sanno bene: inizia tutto già in Dazeroadieci, come dice lui stesso in questa intervista al Corriere della sera rilasciata alla grande e compianta Fernanda Pivano.

«Nel film Dazeroadieci c’è una scena, ambientata al Bar Nettuno, dove delle ragazze e due attori stanno parlando del “come sono, chi sono, dove sono” e a un certo punto una di loro dice: “Siete proprio vecchi”. Un ragazzo risponde: “Siamo nel mezzo del cammin di nostra vita” e il suo compagno gli dice: “Peccato che la metà più divertente sia già quella passata”. Io l’ ho fatto dire a loro, nel film, perché in quel momento quel passaggio lo stavo affrontando io. Allora ho pensato: “Come sarebbe bello poter vivere tutta una vita all’ incontrario: nascere a settantanove anni e morire a zero, sapendo che ogni giorno si starà meglio e che si morirà mentre si sta giocando”. Quella idea mi è rimasta in testa e nell’ agosto dell’ anno scorso mi è venuta voglia di immaginare quale poteva essere “il migliore dei mondi possibili”: forse mi è venuta voglia di immaginarlo perché credo che in questo momento siamo molto lontani dal “migliore dei mondi possibili”. Allora ho ambientato un libro nel futuro, nel 2179, dove esiste un modello, il Piano Vidor, che garantisce la felicità a tutti. […]”

Doveva, anzi, avrebbe potuto diventare un film; è Luciano stesso, più volte, a raccontare come mai  non sia mai successo:  “Ci volevano troppi soldi, era tutto da ricostruire, non c’era una casa utilizzabile, una strada, una costruzione, un’auto… niente. Cinecittà non è Hollywood.”

https://www.youtube.com/watch?v=TZnnCRn4pKA

Divenne invece un video, “Vidor”, si cui sul web si trovano vari trailer e spezzoni.

Non sappiamo quali altre vesti prenderà La neve se ne frega; resta sicuramente per i fan il primo approccio con un Luciano non solo alla canzone e al cinema, ma anche alla scrittura che superasse la forma-racconto già sperimentata qualche tempo prima con Fuori e dentro il borgo. Una veste diversa, un sentire che si delinea meglio, più profondamente e più liberamente, nel testo e nello svolgimento della storia, e che fa di questo libro uno di quelli più amati dai fan.

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Chimena Palmieri
Sono Chimena Palmieri, classe 1963. Ho un diploma di Ragioneria, una Laurea in Sociologia, un lavoro presso l’Università Politecnica delle Marche. Ho un figlio, Francesco; ho amici, molti interessi e poche passioni. Sono nata a Castelfidardo, cresciuta a Numana, vivo ad Ancona: tutto in 30 chilometri, perché “Credo che la voglia di scappare da un paese con 20000 abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso e credo che da te stesso non ci scappi neanche se sei Eddie Merx”.