Love. L’amore porno di Noé, a Cannes in 3D

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Gaspar Noé va a Cannes (13-24 maggio) con un porno in 3D. Che giustamente si chiama Love. Finalmente un buon uso del 3D, ha detto qualcuno. Ma con Noé non si sa mai. Intanto l’ha fatto presentare da un manifesto (2D) di un pene che eiacula su un seno (qui, hard). Censurato, ritirato, non si sa. Non si capisce se è un’ironia o un semplice prossimamente, ma sul poster c’è la la canonica scritta “coming soon”, che di solito sta per “in arrivo”, ma in slang sessuale può essere letto “sta per venire”, mentre, ahimé, è già venuto… Noé è famoso per i suoi film molto sperimentali come Irréversible dove si retrocedeva dalla fine  all’inizio, compreso uno stupro della Bellucci in un sottopassaggio preceduto (a rovescio) da una terribile scena di vendetta dove Cassel scendeva in un locale per il libero sesso e decapitava un disgraziato con un estintore, o come Enter the Void, dove un pusher moribondo passava in chiave psichedelica tutte le luci dei mondi tra qui e l’al di là elencate dal Libro tibetano dei morti . Love viene definito “un eccitante melò sessuale in 3D” e si accompagna a una sinossi un po’ criptica che suona così:
L’amore esiste al di là del bene e del male
L’amore è un bisogno genetico
L’amore è un andare oltre se stessi
L’amore è uno stato alterato di coscienza
L’amore è una droga dura…
e via così, non andiamo oltre per non fare spoiler e rovinarvi la sorpresa.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori