The Gunman. Il killer umanitario…

Sean Penn inseguito dal suo passato. E da qualche spettatore

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The Gunman
di Pierre Morel
con Sean Penn, Idris Elba, Javier Bardem, Ray Winstone, Mark Rylance
Voto dal 5 al 6 


The Gunman è tratto da Posizione di tiro di Jean Patrick Manchette- e racconta due profonde verità: che i contractors della sicurezza che accompagnano le organizzazioni umanitarie in Africa fanno il secondo lavoro ammazzando i politici e che la citta di Barcellona, benché nel film si veda una corrida (ambientata nel 2006), nei titoli di coda ci tiene a dire che  è contraria alle corride e dal 2011 non ne fa più!  Il che -se non altro- fa sorridere. Nel mezzo c’è Sean Penn, agente speciale e sniper, che dopo aver ammazzato un ministro in Congo sparisce per otto anni abbandonando l’amata dottoressa umanitaria Jasmine Trinca nella mani di un confuso Bardem, anche lui mercenario finto umanitario. Per otto anni Penn vive nascosto, poi scava pozzi in Africa per gli assetati, ma il passato torna a cercarlo e lo cerca bene, con gente cattivissima e armata: in sostanza qualcuno sta riaprendo i conti di otto anni prima e a questo punto il nostro deve rimettersi in pista. È un ex delle forze speciali e quindi li stende tutti, ma una malattia del cervello potrebbe stendere lui nei momenti di stress (cioè, sempre). Giriamo l’Inghilterra la Spagna e Gibilterra sparando, picchiando e svenendo e l’epilogo è affidato a una corrida con tanti tori tutti insieme. È un film di indecisioni fragorose. Per metà storia la Trinca fa l’offesa perché lui non ha mai telefonato e per l’altra metà Penn fa l’imitazione di Stallone senza camicia e di Liam Neeson con la camicia: cinema d’azione ginnico per la terza età (Morel in effetti ha diretto il primo Taken di Neeson, da noi Io vi troverò).  Ah, c’è una breve fuga con una Giulietta Alfa Romeo rossa da museo che deve aver procurato qualche brivido al proprietario dell’auto. Beato lui. A noi brividi zero. Il libro non sappiamo, ma il film è scappato di mano al regista ed è tornato in Africa a far del bene.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori